
La deriva dell’italico giornalismo cosiddetto d’inchiesta ma che d’inchiesta non ha nulla e meno che mai di giornalismo.
Il giornalismo, senza aggettivi, cerca le verità e non di fare diventare protagonista il sedicente giornalista d’inchiesta che fa sempre il protagonista sulla pelle altrui.
Con dosi elefantiache di narcisismo innaffiato da una cultura del sospetto onnipresente dietro la quale, spesso, non c’è nulla tranne di mettere sul patibolo il malcapitato di turno.
All’interno del sospetto c’è ovviamente lo scandalo accompagnato dallo scoop con registrazioni non autorizzate fatte alla vittima di turno.
Da un autentico comunista apprendo che negli ultimi 10 anni 30.000 badanti si sono sposate con signori anziani nell’ultimo anno della loro vita.
Franco Prodi un fisico italiano di vaglia, studioso di fisica dell’atmosfera si è azzardato a dire, da scienziato della materia, che il clima è un sistema con molteplici variabili interconnesse. Oltretutto che non è possibile ricondurre tutto ad una sola relazione causa-effetto e che il riscaldamento globale antropico è una semplice congettura non dimostrata scientificamente. Per quei pochi che non lo sapessero “Il riscaldamento globale antropico è l’aumento della temperatura media della Terra causato dalle attività umane, in particolare dall’emissione di gas.”
Per gli scienziati come Prodi ed anche del compianto Zichichi il cambiamento climatico è connaturato all’ esistenza del nostro pianeta, non può non esserci.
E, per non farci mancare nulla, abbiamo rispetto al 1991/1992 i salari più bassi al mondo, infatti, i nostri sono scesi, in termini, del 6.6%.
In Francia sono cresciuti del 33,40%.
In Germania del 32,90%.
In Spagna del 12,9%.
In Gran Bretagna del 48,40%
Negli Stati uniti del 50,50%.
Abbiamo i prezzi più alti sui carburanti ma gli italioti si lamentano mugugnano ma poi tornano chini alle loro faccenduole.
In effetti sono “sudditi” e vogliono essere trattati da sudditi. Perché “cittadini” lo si diventa conquistandosi lo spazio nella società civile.
E, per finire, dipendenti Rai che credono di esserne i proprietari perché solo di loro è la verità legata ad una parola sola: inchiesta.
Un’inchiesta la dovrebbero fare: elencare tutti gli esterni che “collaborano” con mamma Rai e pagati da noi contribuenti nonostante siamo assaliti da tonnellate di pubblicità che di servizio pubblico, ormai, non ha più niente.
La cosa più comica, se non fosse tragica è che sul proscenio politico o sedicente tale ci sono non 6 ma migliaia di “personaggi in cerca d’autore” a cui la schizofrenia italiota di appartenere ad un’area politica, sinistra o destra che sia, porterà a votarli almeno per quel 47% che ancora ci va.
Raffaele Romano

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