200 milioni in fumo…. in questo periodo poi. Il Franchi non si tocca anzi si tocca (poco) ma come vogliono a Roma, con i soldi di un privato che non avrà ricavi diretti perché lo stadio resta del comune.
Storie che succedono solo in Italia. Al limite del farsesco la risposta del Mibact a Firenze ed alla Fiorentina. Se si doveva stare alle leggi vigenti era anche inutile consultarli; era evidente che ci sarebbe voluto una presa di responsabilità da parte di qualcuno che snodasse questa matassa.
Il privato in questione, dopo aver usato la lettera da Roma più o meno come consigliava Totò al generale inglese che sosteneva di avere carta bianca, ha rilanciato la palla a chi di dovere; defilandosi dalla partita.
A proposito di partite: a parte il fatto che in questo periodo la Fiorentina potrebbe giocare anche ai campini o in qualunque campo di periferia visto che si gioca senza pubblico; resta da capire cosa succederà da quando il pubblico potrà finalmente tornare negli stadi.
Le ipotesi sono fondamentalmente 3:
- la Fiorentina alza bandiera bianca, si rassegna a giocare al Franchi e continuerà a vivacchiare non avendo possibilità di aumentare gli introiti. I tifosi continueranno ad essere penalizzati sia fisicamente allo stadio, sia moralmente nell’orgoglio.
- Si troverà finalmente un posto dove fare uno Stadio nuovo (Campi Nou?) e Firenze si ritroverà con la squadra che gioca in riva al Bisenzio- tra l’altro molto più inquinato dell’Arno
- Rocco si rompe le palle assai e molla tutto.
Dei 3 scenari sicuramente il più auspicabile sarebbe quello dello Stadio nuovo – con conseguente abbandono del Franchi al suo segnato destino-
Ma nessuno può prevedere ne cosa succederà e soprattutto in che tempi.
La cosa che più mi lascia perplesso è che per buttare nel cesso questi 200 milioni di stadio, più l’indotto e il lavoro che avrebbe portato a Firenze; si sono mobilitati in tantissimi. Archistar, associazioni cittadine, familiari di Nervi, sovrintendenti, gobbi residenti a Firenze, tafazziani associati, l’associazione dei trans che lavorano intorno al Franchi che hanno paura in caso di lavori di perdere fatturato e penso anche qualche nostalgico del ventennio che adora quello stadio fatto a D.
La sensazione è che Firenze abbia preso il 6 al Superenalotto e non sia andata a ritirare la vincita!
Se fossi il sindaco Nardella raccoglierei montagne di firme dei Fiorentini e le manderei a Roma a sostegno del fatto che non accetteranno di versare le loro tasse per nessun tipo di lavoro da eseguire allo Stadio.
Gli Italiani si sono sempre sentiti più furbi di altri popoli, provate a spiegarlo all’Americano.
Giacomo Vivarelli

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