Nota dei promotori di Spirito Libero sui prossimi appuntamenti per una rete di circoli e associazioni che saranno l’ossatura di una presenza politica nuova

L’obiettivo è quello di costruire un network nazionale, una rete di circoli, associazioni, club, siti web che possa diventare lo strumento per unire tutti i riformatori laici e dare loro rilevanza nel dibattito pubblico.
A Firenze ci siamo riuniti per cominciare un’avventura positiva, non per celebrare una identità storicizzata che consenta di vivere di rendita sui grandi meriti del passato. Non per regolare vecchi conti con la storia, tipo “noi avevamo ragione e questo ci deve essere riconosciuto”. Non per esorcizzare amarezze e frustrazioni per essere scomparsi dalla politica che conta. Non per sfogare ancora una volta l’istinto fratricida di tanti laici, liberali e socialisti, scambiarsi vicendevolmente accuse cruente e addossarsi responsabilità sproporzionate rispetto alla assoluta irrilevanza dei ruoli.
Ci siamo riuniti per fare i conti con l’Italia di oggi. L’Italia che soffre e non cresce per una crisi che è globale ma ancor più per le proprie inefficienze, per le istituzioni che non funzionano, per la giustizia che arranca, per lo Stato che si intromette e agisce da freno, per l’immobilità che pervade la politica, l’economia, l’Università, l’informazione: insomma, tutti i centri della società.
Dopo Firenze, sempre con ‘Spirito Libero’, ci saranno altri appuntamenti e poi, auspicalmente, una Convention nazionale a Roma per dare vita ad una rete di circoli, associazioni, che saranno l’ossatura di una presenza politica nuova.
è infatti evidente che, dopo il governo dei tecnici, l’Italia non potrebbe permettersi un ritorno ai vecchi partiti, incapaci di rigenerarsi. Cosi come è evidente che senza protagonisti nuovi il Paese non può riprendere a marciare, crescere e offrire opportunità di lavoro e di benessere.
Il nostro Manifesto “Spirito Libero, verso una Convenzione Laico-Liberale-Socialista” (consultabile sui nostri siti web) ha – ad oggi – ottenuto oltre trecento adesioni individuali.
Nicola Cariglia (Pensa libero)
Gim Cassano (Lib Lab)
Elisa Sassoli (Nèon)
Tommaso Sessa (RISALIRE)

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