Lo hanno deciso i rappresentanti dei circoli e dei club nella attesa riunione che segna il passaggio ad una fase nuova, strutturata, di Italia Spirito Libero.

Sono le parole che hanno accompagnato il primo punto, tradotto in impegno nel documento finale, della Convention di Italia Spirito Libero, svoltasi a Roma nell’ex cinema Capranichetta. Della riforma dello Stato, a livello centrale e periferico (riduzione delle Regioni, abolizione delle Province, accorpamento dei Comuni), Spirito Libero farà il suo connotato caratterizzante.
Lo hanno deciso i rappresentanti dei circoli e dei club nella attesa riunione che segna il passaggio ad una fase nuova, strutturata, di Italia Spirito Libero. L’Assemblea, infatti, ha nominato il proprio comitato federale di cui fanno parte rappresentanti di tutti i circoli già costituiti che sono attualmente ventiquattro.
Il dibattito che ha fatto seguito alle relazioni di Pio Marconi, Paolo Patanè e Alberto Niccolai ha permesso di fissare altri punti programmatici che caratterizzeranno la iniziativa politica e culturale di Italia Spirito Libero: dalla “separazione delle carriere e responsabilità civile dei magistrati” al bisogno di “riorientare ad esigenze di equità, sviluppo, mobilità le politiche fiscali e di spesa adottate dall’ultimo governo”; dalla laicità come “premessa per la promozione degli imprescindibili diritti individuali e civili” ed elemento caratterizzante della nostra scuola e ricerca, ad “una moderna politica del lavoro orientata ai cambiamenti della società (flexsecurity in coordinamento con le politiche pensionistiche)”.
A parte pubblichiamo il testo integrale del documento e l’elenco dei circoli già costituiti e di quelli in via di costituzione. Ma intanto registriamo con soddisfazione che l’idea maturata nemmeno otto mesi fa a Firenze di una rete di circoli, associazioni e siti web per dare voce e rilevanza politica alla cultura laica e liberalsocialista è diventata realtà. In questi mesi il movimento ha avuto esperienze elettorali ( a Pistoia), si accinge ad averne altre nella prossima primavera. Si mobiliterà anche per le politiche portando nell’alleanza di centro sinistra, come recita il documento approvato a Roma “la grande tradizione laica liberale e socialista” e le proprie proposte su temi cruciali e qualificanti.
Ha dimostrato capacità di elaborazione e di presenza nel dibattito politico. Nella consapevolezza, sia chiaro, che il lavoro è solo all’inizio e che molta è la strada da fare.

Caro Nicola, mi pare di averti segnalato per tempo questi temi come essenziali. Per la verità sono almeno 10 anni che sottopongo questa riforma a partiti e associazioni, ma mai prima di ora c’era stato un riscontro concreto. Solo che 10 anni fa (e forse anche 5) saremmo stati ancora in tempo a salvare capra e cavoli, oggi ho paura che siamo andati ben oltre il tempo massimo.
Ad ogni buon conto moriremo “avvelenati” lo stesso, ma almeno avremo la soddisfazione di leggere il principio attivo dell’antidoto.