Anche a Brescia si è percepita la stessa tensione ideale di Firenze, la stessa voglia di intervenire, di esprimersi e di colmare il vuoto di una politica che ha abdicato ai propri doveri.

Anche aBrescia, dove ha tenuto con successo la sua seconda Assemblea, Spirito Libero ha tenuto fede alle proprie enunciazioni. Rappresenta davvero una esperienza nuova. E, a partecipare, sono chiamati, senza esclusione alcuna, tutti coloro che condividono il proposito di dare uno sbocco politico rilevante alla cultura laica liberale e socialista. Da questa cultura e da questa identità potranno nascere idée e proposte per risollevare l’Italia, nel rispetto della equaglianza delle opportunità,delpluralismo politico, economico e culturale, dello Stato laico e di diritto.
Dunque, non si tratta di una offerta pubblica di acquisto per conquistare brandelli ormai scarnificati di vecchie formazioni politiche nè di un marchingegno per rimpolparne altri.
ABrescia, le immagini proiettate per tutto il dibattito alle spalle di coloro che stavano parlando lo dimostravano. La galleria dei personaggi era quanto di più inclusivo per comprendere tutti I filoni della cultura laica liberale e socialista, e non solo leaders politici:
Da Saragat a Nenni, Da Einaudi ala Malfa, da Fortuna a Silone, Turati, Bobbio, fino a Pannella e Bonino, Pannunzio, Ernesto Rossi, etc.
La rete dei circoli, delle associazioni, dei club e dei soggetti web che sarà Spirito Libero, non assomiglierà ai vecchi ed agli attuali partiti. Non dal punto di vista organizzativo e nemmeno nei riti, nei processi decisionali e nella selezione dei dirigenti. Protagonisti assoluti saranno i circoli locali ai quali sarà demandata ogni iniziativa relativamente alle iniziative ed agli obbiettivi, anche politici dei territori di riferimento.
Ecco perchè, come dicevamo all’inizio possono stare tranquilli coloro che già seguono con simpatia Spirito Libero, perchè nessuna modifica è in atto rispetto alla impostazione originaria (piuttosto si precisano meglio alcuni tratti identitari). E altrettanto possono stare tranquilli coloro che difendono con le unghie i piccoli orticelli e le risse da bar sport.
Sono, la difesa degli orticelli e le risse inesauribili, il tratto identitario di un mondo che non riesce ad uscire dal passato e che pretenderebbe di ingabbiare assieme alle coscienze anche la cultura laica, liberale e socialista.
Spirito Libero questo mondo se lo lascia alle spalle. E non punta nè ad un assemblaggio di vecchie sigle e partitini cartolari e nemmeno a “indurre in tentazione” chi ha fatto dell’insulto e dell’invettiva l’illusione della propria sopravvivenza politica.
Piuttosto, anche aBresciasi è percepita la stessa tensione ideale diFirenze, la stessa voglia di intervenire, di esprimersi e di colmare il vuoto di una politica che ha abdicato ai propri doveri.
Per usare le stesse parole di uno degli intervenuti, Cesare Regenzi “è una espressione inflazionata, ma se non ora, quando?”

Come avrai appreso dal mio SMS, la “salute” mi ha tenuto lontano. Come pure il mio amico Mezzalira. Non mancheremo la prossima volta.