• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Attentato a Bruxelles, morto il killer: caccia ai complici

Le vittime sono cittadini svedesi. La loro presenza a Bruxelles er legata a una partita della nazionale di calcio. Stato di massima allerta sicurezza in Belgio dopo che almeno due persone sono state assassinate a colpi di kalashnikov nel centro della capitale da un assalitore armato. L’attentatore, 45 anni, tunisino, già noto ai servizi segreti: fermato a Schaerbeek. Ministro Giustizia: “Sospetto non era minaccia concreta e imminente”

di Redazione Pensalibero.it | 17 Ottobre 2023
Le prime immagini dell’attentato terroristico a Bruxelles (foto da Twitter)

Aggiornamento delle 13.00

E’ morto l’attentatore che ieri lunedì 16 ottobre 2023 a Bruxelles ha aperto il fuoco con un kalashnikov uccidendo due cittadini svedesi. L’uomo è stato raggiunto al petto dai colpi di arma da fuoco sparati dagli agenti nel corso dell’arresto.

qui di seguito le notizie che abbiamo pubblicato in tempo reale da ieri sera

L’arresto del 45enne è avvenuto nei pressi dell’abitazione del sospetto a Schaerbeek, perquisita poco prima dagli agenti di polizia.

Redazione Agenzia Dire

Stato di massima allerta sicurezza in Belgio dopo che almeno due persone sono state assassinate a colpi di kalashnikov nel centro di Bruxelles da un assalitore armato tuttora in a piede libero.
La testata locale Het Laatste Nieuws ha diffuso un filmato nel quale si vedrebbe l’omicida, con indosso un giubbotto arancione, in fuga dopo aver aperto il fuoco con un fucile automatico nella hall di un edificio con pareti di vetro.
Secondo media concordanti, le vittime sarebbero cittadini svedesi. La loro presenza a Bruxelles potrebbe essere legata a una partita della nazionale di calcio del loro Paese contro il Belgio, in programma questa sera allo stadio Heysel, distante circa cinque chilometri dal luogo della sparatoria.

Sui social network è circolato anche un secondo video nel quale un uomo, parlando in arabo, rivendica gli omicidi. La fonte e l’attendibilità di questo filmato restano però da verificare. Rispetto all’episodio di oggi, che è avvenuto attorno alle 19, la procura di Bruxelles ha aperto un’inchiesta per “terrorismo”.

IL VIDEO DELL’ATTENTATO

VON DER LEYEN: SIAMO UNITI CONTRO IL TERRORISMO

“Il mio pensiero va questa sera alle famiglie delle due vittime dell’ignobile attentato avvenuto a Bruxelles. Il mio assoluto sostegno alle forze di polizia belghe affinché catturino rapidamente il sospettato. Siamo uniti contro il terrorismo”. Lo scrive su X Ursula von der Leyen, presidente della commissione europea.

ATTENTATO NEL CUORE EUROPA, MELONI SEGUE CON PREOCCUPAZIONE

“Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue con preoccupazione le notizie sull’attentato compiuto a Bruxelles, nel cuore dell’Europa. L’Italia condanna con decisione ogni forma di violenza, fanatismo e terrorismo, ed esprime il più profondo cordoglio per le vittime e per le loro famiglie“. Cosi’ una nota di palazzo Chigi.

Agenzia Dire

(www.dire.it)

Attentato a Bruxelles, killer ferito e bloccato da polizia

17 ottobre 2023 | 07.07

Redazione AdnKronos

R

L’attentatore, 45 anni, già noto ai servizi segreti: fermato a Schaerbeek. Ministro Giustizia: “Sospetto non era minaccia concreta e imminente”

Luogo dell'attentato a Bruxelles  - (Afp)
Luogo dell’attentato a Bruxelles – (Afp)

E’ stato ferito e bloccato il presunto killer che ieri lunedì 16 ottobre 2023 a Bruxelles ha aperto il fuoco con un kalashnikov uccidendo due cittadini svedesi. Ad annunciarlo è stata la Procura federale belga. Il sospetto attentatore fermato a Schaerbeek è stato ferito durante uno scontro a fuoco con la polizia. Colpito al torace, l’uomo è stato trasportato in ospedale secondo i media belgi.

L’arresto seguito allo scontro a fuoco sarebbe avvenuto nei pressi dell’abitazione del sospetto a Schaerbeek, perquisita poco prima dagli agenti di polizia. L’uomo è ricoverato nel reparto rianimazione, ha annunciato la ministra dell’Interno federale belga, Annelies Verlinden.

Trovata arma utilizzata in attacco

Un’arma che assomiglia a quella usata nell’attentato è stata trovata nelle perquisizioni condotte dalla polizia, ha riferito inoltre la procura federale belga citata da Rtbf. All’emittente risulta che siano state rinvenute diverse armi nelle perquisizioni a Schaaerbeck, anche in un parco nelle vicinanze.

Chi è l’attentatore

L’attacco di ieri è stato compiuto da Abdelsalem L., 45enne nato in Tunisia. L’uomo sarebbe già noto ai servizi segreti per la sua radicalizzazione. Il sospetto responsabile dell’attentato non rappresentava “una minaccia concreta e imminente”, ha assicurato dal canto suo il ministro della Giustizia belga Vincent Van Quickenborne.

Il tunisino “ha fatto richiesta di asilo nel nostro Paese nel 2019. È noto per atti sospetti: traffico di esseri umani, soggiorno illegale e minaccia alla sicurezza dello Stato. Nel 2016 – ha detto il ministro – informazioni non confermate trasmesse da un servizio di polizia straniero indicavano che l’uomo aveva un profilo radicalizzato e voleva partire per una zona di conflitto per la jihad. L’informazione è stata verificata, ma non si è potuto fare nulla. Non c’erano indicazioni concrete di radicalizzazione”.

Secondo la ricostruzione di Van Quickenborne, “all’inizio di quest’anno, avrebbe minacciato via social un occupante di un centro per richiedenti asilo nella regione di Campine. Questa persona lo ha denunciato, aggiungendo che era stato condannato per terrorismo in Tunisia. La polizia ha fermato il sospetto per interrogarlo. E questa presunta condanna per terrorismo ha spinto la polizia giudiziaria federale di Anversa, domenica 15 ottobre, a convocare una riunione prevista per oggi. Nel frattempo, i nostri servizi hanno appreso che il sospettato non è stato condannato per terrorismo in Tunisia, ma per reati comuni. Non si trattava di una minaccia concreta o imminente”.

In video rivendicazione attentatore allusione a testi Corano bruciato in Svezia

Van Leeuw ha confermato inoltre questa mattina l’esistenza dei video di rivendicazione dell’attentato di Bruxelles, facendo riferimento ad un secondo video girato prima dell’attacco in cui l’attentatore allude ai roghi del Corano in Svezia. Dopo l’attacco “è stato diffuso un video nel quale l’individuo dichiara di aver ucciso tre svedesi”, ha reso noto oggi il procuratore. “In un altro video girato prima dell’attacco, lo stesso individuo appare con il volto coperto da un passamontagna e dichiara che ‘il libro di Allah è una linea rossa per la quale si sacrifica’ “, ha aggiunto il procuratore, un probabile riferimento ai testi del Corano bruciati in Svezia nei mesi scorsi.

Scuole aperte a Bruxelles

Le scuole a Bruxelles saranno aperte, ha detto ancora De Croo. “Secondo l’analisi fatta dall’Ocam, l’organo di coordinamento e analisi della minaccia, non c’è alcuna minaccia specifica per le scuole”, ha affermato

Attentato a Bruxelles 16 ottobre 2023, cosa è successo

Attentato lunedì sera a Bruxelles dove due persone sono morte, uccise da un terrorista a colpi di kalashnikov sparati non lontano da Place Sainctelette, nel centro della città. L’attentatore avrebbe gridato ‘Allah Akbar’ durante l’attacco. In un video successivo alla sparatoria ha poi rivendicato l’appartenenza allo Stato Islamico. Almeno un ferito nell’attentato: si tratta di un autista di taxi ormai considerato dalla procura federale belga fuori pericolo. Le due vittime – due cittadini svedesi – indossavano la maglia della Svezia al momento dell’attacco.

Le prime ricostruzioni

Gli spari sono stati uditi intorno alle 19,15 nei pressi di Place Sainctelette, Boulevard d’Ypres e Boulevard du Ninième de ligne. Sul posto sono arrivati i servizi di emergenza. Nelle immagini scattate da un residente della zona, si vede un uomo con una giacca arancione fluorescente, un casco bianco e un’arma in mano, salire su uno scooter e fuggire. Presumibilmente in precedenza aveva sparato a qualcuno in un atrio prima di sparare ad altre due persone in un taxi.

Nel video pubblicato dopo l’attentato il killer aveva annunciato la volontà di dirigersi verso lo stadio dove si stava disputando il match di Euro 2024 – poi interrotto – tra Belgio e Svezia. A causa dell’attacco, lo stadio King Baudouin è stato quindi evacuato e i tifosi svedesi sono stati scortati all’esterno in sicurezza dalla polizia. “Vicino” allo stadio sono state ritrovate delle armi, ma non è stato ancora stabilito un collegamento con la sparatoria. La procura federale ha parlato in una conferenza stampa di attacco con una “potenziale motivazione terroristica” mentre il portavoce della procura, Eric Van Der Sypt, ha poi affermato che l’attentatore ha agito da solo.

In video attentatore rivendica appartenenza a Isis, su Facebook il post su Israele

In un video diffuso in rete, l’autore della sparatoria rivendica la sua appartenenza allo Stato islamico e si vanta di aver ucciso dei non credenti. Nel suo discorso, in arabo e molto violento, il terrorista dice di aver sparato a due persone per “vendicare i musulmani” e che “viviamo e moriamo per la nostra religione”, riferisce il sito belga Sudinfo.

All’inizio della giornata, l’uomo aveva scritto un messaggio sul bambino musulmano accoltellato domenica a Chicago, spiegando che se fosse stato cristiano, “lo avremmo chiamato terrorismo e non un crimine brutale”. In un post su Facebook, inoltre, l’uomo in precedenza aveva fatto riferimento alla guerra tra Hamas e Israele a Gaza. “Ieri l’America con aerei e missili, oggi la Gran Bretagna con tutte le sue forze a sostegno degli ebrei”, si legge in uno dei post sul suo account, accessibile fino alle 21.25 e poi chiuso.

Bruxelles, 22 marzo 2026

Era la mattina del 22 marzo 2016 quando Bruxelles fu colpita da tre attacchi terroristici coordinati: due avvennero presso l’aeroporto di Bruxelles-National, nel comune di Zaventem, ed uno alla stazione della metropolitana di Maelbeek/Maalbeek, nel comune di Bruxelles. Gli attentati vennero rivendicati il giorno stesso dall’autoproclamato Stato Islamico (Isis). Gli attentati causarono la morte di 32 persone, più i 3 attentatori suicidi, e 340 feriti. Per il Belgio sono stati gli attentati col maggior numero di vittime dalla fine della seconda guerra mondiale.

Adnkronos

Pubblicato in : AperturaTag: anni, bambino, belgio, bruxelles, commissione, commissione europea, conferenza stampa, discorso, emergenza, euro, europa, gran bretagna, guerra mondiale, informazione, meloni, nato, palazzo chigi, persone, polizia, presidente del consiglio, presidente della commissione europea, religione, seconda guerra mondiale, sostegno

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti