• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Spagna, la socialista Armengol eletta presidente della Camera

Il Psoe di Pedro Sanchez elegge la sua candidata alla presidenza del Congresso e ottiene un primo passo per mantenere la guida del governo. La socialista Francina Armengol è stata eletta con una maggioranza assoluta di 178 voti alla guida del Congresso dei Deputati grazie all’accordo con le forze progressiste e un patto con i partiti catalani di Esquerra Republicana e Junts.

di Cesare Sassi | 18 Agosto 2023
La neo presidente della Camera, la socialista spagnola Francina Armengol (fonte Wikimedia Commons)

La socialista Francina Armengol è stata  eletta presidente della Camera del parlamento spagnolo, ottenendo 178 voti, due più della maggioranza assoluta. A votarla sono stati anche  il partito di sinistra Sumar e diverse formazioni regionali, fra cui i catalani di Junts. Il voto, nel giorno in cui si insedia il nuovo parlamento è particolarmente significativo dopo che le elezioni  anticipate del 23 luglio non hanno determinato una chiara maggioranza.

Il Partito Popolare di Alberto Feijoo è arrivato in testa alle elezioni con 137 seggi, ma non arriva alla maggioranza. Oggi la sua  candidata alla presidenza della Camera, Cuca Gamarra, è arrivata seconda, ottenendo l’appoggio solo di altri due deputati di partiti regionali. Il partito di estrema destra Vox, che ha 33 seggi, ha votato separatamente un proprio candidato.

Il successo di Armengol, spiegano i media spagnoli, è arrivato  all’ultimo momento grazie ad una intesa con i separatisti catalani di  Junts, il cui appoggio è cruciale per un eventuale nuovo governo guidato dal premier uscente Pedro Sanchez. Il suo partito socialista (Psoe) è arrivato secondo alle elezioni con 21 deputati.

Cesare Sassi

(da “Avanti Online”)

” MADRID – Il Psoe di Pedro Sanchez elegge la sua candidata alla presidenza del Congresso e ottiene un primo passo per mantenere la guida del governo. La socialista Francina Armengol è stata eletta con una maggioranza assoluta di 178 voti alla guida del Congresso dei Deputati grazie all’accordo con le forze progressiste e un patto con i partiti catalani di Esquerra Republicana e Junts.

Vox non vota la candidata dei Popolari

Armengol ha prevalso sul candidato del Partito popolare, Cuca Gamarra, che ha ottenuto solo 139 voti (PP, Coalizione delle Isole Canarie e dell’Unione del Popolo Navarro) mentre Vox ha deciso di votare il proprio candidato dopo il rifiuto dei Popolari di assegnare al partito di estrema destra un posto nell’ufficio di presidenza della Camera.

Sia Junts che Erc hanno assicurato che l’accordo raggiunto sul nome di Armengol si limita solo alla presidenza del Congresso e che le trattative per la formazione del nuovo governo avranno bisogno di un altro negoziato. Tuttavia il voto di oggi è un primo passaggio che facilita l’inizio del dialogo per formare un nuovo esecutivo di coalizione a guida Sanchez. Una vittoria del PP, concordano tutte le fonti citate dai media spagnoli, avrebbe quasi certamente portato a una ripetizione delle elezioni.

I separatisti catalani hanno tenuto in sospeso la loro decisione fino all’ultimo e un vertice della direzione del partito di Carles Puigdemont si è riunito fino a pochi minuti prima dell’inizio della seduta prima di sciogliere la riserva. Ancora ieri lo stesso Puigdemont rivendicava “fatti verificabili” per concedere i suoi sette voti. La trattativa ha poi avuto una accelerazione in mattinata quando i socialisti hanno accettato alcune delle richieste per ottenere il sostegno a Armengol.

Le condizioni degli indipendentisti

Secondo fonti di Junts citate dai media spagnoli, l’intesa prevede il via libera dei socialisti ai tre punti su cui i partiti catalani avevano insistito per tutta la scorsa legislatura: l’uso del catalano e di lingue diverse dallo spagnolo al Congresso, commissioni investigative nell’uso del programma Pegasus per spiare gli indipendentisti e la creazione di un commissione d’inchiesta sugli attentati di Barcellona e Cambrils del 17 agosto.

Anche i repubblicani di Erc hanno dato il via libera all’accordo, con gli stessi impegni di Junts. I repubblicani avrebbero negoziato anche un ultimo punto, ovvero la “de-giudizializzazione” del “conflitto politico” in Catalogna attraverso i “necessari canali legali”. In pratica, l’Erc ritiene che grazie all’intesa raggiunta, una eventuale legge sull’amnistia non sarà bloccata dalla presidenza della Camera. NNN”

(Agi)

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: commissione, elezioni, governo, legislatura, nuovo governo, parlamento, partito socialista, presidente della camera, socialisti, sostegno, spagna

Info Cesare Sassi

Cesare Sassi è un editorialista del quotidiano “Avanti Online”

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti