” Papa’, sto andando al campus della AOL a lavorare. La radio dice che un aereo si e’ schiantato su una delle Torri Gemelle a New York. Forse e’ un Cesna..Ne sai nulla tu?”
Questa la telefonata ricevuta quella mattina (11 settembre 2001) da mio figlio Marco.
Ho acceso la televisione ed e’ iniziato un orribile spettacolo.
Ero incapace di metabolizzare completamente che quello che stavo assistendo non era un film della serie disastri ma una realta’ vissuta da migliaia di uomini e donne che avevano avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
E vissuta da milioni di altre persone incollate sul piccolo schermo che si sentivano straziate dentro da quell’atroce snocciolarsi di immagini terribili.
Tra quelli che seguivano sui loro teleschermi quanto stava succedendo a Manhattan vi erano i 190 del Pentagono che di li’ a qualche minuto sarebbero stati polverizzati dall’aereo che sarebbe caduto su di loro con il suo carico di passeggeri.
Mentre poco lontano, nei cieli della Pennsylvania, altri passeggeri riuscivano con il proprio sacrificio a a dirottare il velivolo che era diretto sulla Casa Bianca.
Restano nella memoria collettiva le immagini che si commentano da sole di quel George W. Bush che con la sua faccia da ebete ascolta un assistente che lo informa mentre partecipa ad una riunione in una scuola elementare.
Resta il ricordo del blocco totale dei voli decretato dal vicepresidente Dick Cheney con l’esclusione scandalosa dell’aereo che portava piu’ di un centinaio di membri della famiglia reale saudita, a conferma che, anche di fronte ad una tragedia di immani proporzioni come quella, il business petrolifero dei gangsters asseragliati alla White House e dintorni per anni doveva essere salvaguardato.
Gli storici dicono che da quel giorno e’ cambiato il mondo.
Ma il mondo era gia’ cambiato e l’America che soffre di congenita miopia non se n’era accorta.
Oscar Bartoli


Consiglierei di approfondire visitando il sito http://www.ae911truth.org/ e chiedendosi che ci stanno a fare nel mondo gruppi come Trilateral e Bilderberg(che si fanno sentire anche per questa campagna elettorale negli USA)…poi torniamo a fare delle analisi. Bush era da poco presidente e quindi, a meno che non sia un abile attore, doveva per forza essere sorpreso. Non si dimentichi che per preparare un’operazione del genere, sia come si vede nella dinamica sia come fa presagire il succitato sito, ci sono voluti dei mesi se non qualche anno. Inoltre, mentre noi guardiamo con spirito di parte a come reagiva e reagisce la dx e/o la sx, probabilmente c’e’ un partito trasversale con interessi trasversali che manovra tutti gli operatori in gioco e noi ci scanniamo ora per questo ed ora per quello. Concludo la mia elocubrazione richiamando l’articolo di Mannucci che si riferisce alla strategia della tensione. I manovratori anche durante la guerra fredda avevano interessi multinazionali. Siamo semplicemente oggetto di giochi geopolitici di cui noi possiamo solo avere un barlume ed ecco perche’ spesso e volentieri veniamo giocati facendoci intravvedere ora la carota ora il bastone. Buon approfondimento.