Sala prende il volo
Solo Milano, dopo le elezioni di giugno con il suo nuovo sindaco è l’unica città in movimento con un’azione di governo forte. Anche i grandi sindaci siciliani di Palermo e di Catania navigano a vista e a regime ridotto.
Roma è nel caos amministrativo e non si vedono prospettive positive, De Magistris e Orlando stanno nella loro nicchia di Napoli e di Palermo. Invece, Sala ha fretta. Corre veloce. Martedì firmerà un patto per la città con il Presidente del Consiglio Renzi, sperando di ottenere finanziamenti, soprattutto per il trasporto urbano. La settimana successiva vedrà Calenda, Ministro dello Sviluppo economico, e parleranno di investitori stranieri e possibili nuove iniziative economiche, che dovrebbero partire dalla città meneghina. Nel frattempo, si occupa di una parte di ristrutturazione di stabili popolari e accelera sulla sistemazione degli scali ferroviari. Progetta anche di visitare alcune capitali europee. Sala ha anche la fortuna di avere in Consiglio comunale, per ora, un’opposizione debole e divisa e una maggioranza ossequiosa come soldatini. La sua leadership è tecnica, ma si sta trasformando rapidamente in politica. Intelligentemente non litiga, anzi si accorda, con la sindaca di Torino Appendino, dopo una breve schermaglia sulla fiera del libro. Per ora, tra gli amministratori del Nord, c’è solo Sala. Una sua candidatura come capolista alle prossime elezioni europee?
Roberto Caputo

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