• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Soldi a Alitalia per eliminare la concorrenza non per migliorare il servizio

I cittadini pagano due volte. La prima quando lo Stato, come è avvenuto nel 2004, versa soldi nelle casse esauste di Alitalia, la seconda quando viene impedito loro di volare a prezzi più bassi.

di Redazione Pensalibero.it | 25 Gennaio 2006

Il Comitato di Sorveglianza del Ministero delle Attività produttive ha dato il via libera ad Alitalia per l’acquisizione di Volare, la compagnia low cost travolta dal crack. Spesa prevista: 38 milioni di euro. La vicenda, anche senza tener conto dei ricorsi che ha messo in piedi Air One, che per l’acquisto di Volare aveva offerto 29 milioni di euro, è paradossale. Proprio in questi giorni Alitalia è sulle pagine di tutti i giornali per gli scioperi selvaggi che stanno bloccando quasi tutti i voli. A manifestare i dipendenti dei servizi a terra che, nei fatti, non vogliono che il 51% di AZ Servizi passi a Fintecna. Come è noto infatti la grande Alitalia, 20.500 dipendenti a fine 2004, è stata divisa in due società, una dedicata al volo, AZ fly, l’altra ai servizi di terra, AZ Servizi. In base a questo accordo, era il settembre del 2004, Alitalia fu ricapitalizzata evitandole il fallimento. Fino ad oggi in AZ Servizi Alitalia manteneva il 51% a fronte del 49% di Fintecna. Nel piano di ristrutturazione della compagnia di bandiera era previsto che a fine 2005 Fintecna acquisisse un altro 2% acquisendo la maggioranza. Con questa mossa Fintecna poteva procedere alla ristrutturazione del comparto. Perché una cosa è certa sia AZ fly che AZ Servizi devono procedere ad una diminuzione dell’organico. Questo il quadro della situazione. E’ in questo contesto che Alitalia ha avuto il via libera all’acquisizione di Volare, il che significa, anche, garantire il posto di lavoro ai 700 dipendenti di quella compagnia. Sembra un assurdo ma lo è fino ad un certo punto. Alitalia infatti ha una preoccupazione. Resistere il più possibile alla concorrenza delle compagnie low cost sulla tratta per lei più remunerativa, quella cioè Milano-Roma. Volare aveva degli slot sul tratto Roma-Milano. Acquistando la compagnia Alitalia acquisisce gli slot e di fatto impedisce ad altri, ampliando l’offerta su questa tratta, di crescere e diventare sempre più pericolosi in termini di concorrenza.
Insomma, invece di utilizzare i soldi dei contribuenti per abbassare le tariffe e ristrutturare i servizi, la nostra beneamata compagnia di bandiera li usa per ridurre la concorrenza. Così i cittadini pagano due volte. La prima quando lo Stato, come è avvenuto nel 2004, versa soldi nelle casse esauste di Alitalia, la seconda quando viene impedito loro di volare a prezzi più bassi. E poi c’è ancora qualcuno che si meraviglia del perché molti italiani sono rimasti delusi dall’azione di un governo che aveva dichiarato di essere “liberale”?

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giovanni Fieschi

    30 Gennaio 2006 alle 22:45

    Ha ragione il signor Quarto. Alitalia deve essere venduta oppure fallire, lasciando che si crei una vera concorrenza nel volo aereo. Peccato che né la destra né la sinistra vogliano fare qualcosa a questo proposito…

    Rispondi
  2. Maria Luisa Giovannucci Uzielli

    29 Gennaio 2006 alle 11:13

    Sono perfettamente d’accordo. Gli scioperi selvaggi sono chiaramente pilotati da chi vuol fare solo confusione e continuare a gettare sabbia negli occhi dei votanti con il cervello già a lungo lavato e rilavato dalla propaganda di sinistra.
    Aggiungo che, da molti anni, cerco di evitare i voli Alitalia, e questa decisione l ‘ho presa in base ai ritardi, alle tariffe, ed anche alla scortesia del Personale.
    Credo sarebbe opportuno poter leggere sui giornali dati specifici sugli stipendi e sugli orari di lavoro del Personale Alitalia, con altri eventuali dettagli: il tutto con dati di confronto relativi ad altre Compagnie.

    Rispondi
  3. tresca carducci giovanni

    27 Gennaio 2006 alle 18:12

    Condivisibile in pieno l’analisi da Voi fatta. Temo che le divisioni e i conflitti di interesse anche all’interno dello schieramento di governo impediranno soluzioni le più logice e concrete per l’interesse della Compagniadi bandiera e nazionale.

    Rispondi
  4. autores

    27 Gennaio 2006 alle 13:11

    E’ brutta la concorrenza perche’sullo stesso piano.Io la penso come Ali e perFortuna che e’ molto impossibile che qualcuno creda io possa fare concorrenza anche perche’la mia ideea Politica e’ Araba quasi al 100per 100.Ci vorrebbe il velo.Se vi regalo un bel Film scritto da me me lo fate un piacerino??

    Rispondi
  5. Franco Calabrese

    27 Gennaio 2006 alle 10:45

    Personalmente, dopo aver constatato i danni ed i disagi arrecati dal personale Alitalia, lascerei che la nostra Compagnia Aerea ,che così male rappresenta il nostro Paese, fallisca e tutti i dipendenti vengano così licenziati: vorrei vedere dopo, con tutti i vari privilegi che attualmente godono, se si pentono o no. Purtroppo con il contratto dei metalmeccanici, approvato dalle parti la scorsa settimana, si è venuto a creare un pericoloso precedente: tutti, d’ora in poi, sanno che manifestando per strada e bloccando strade ed autostrade, ottengono tutto quello che vogliono.

    Rispondi
  6. Giuseppe Quarto

    27 Gennaio 2006 alle 09:44

    Solo in uno stato di chitarre e mandolini un’azienda come Alitalia può esistere,
    prima fallisce meglio é
    Cordialmente
    Giuseppe Quato

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti