Attenti alle patacche in questi giorni!
“La Federazione dei Liberaldemocratici e l’Italia dei Valori, valutata la convergenza di ideali e politica tra i rispettivi movimenti, hanno siglato… un accordo politico per dar vita al progetto di un movimento….che rappresenti le forze di ispirazione e tradizione liberaldemocratica alle prossime elezioni politiche.
L’Italia dei Valori e la Federazione dei Liberaldemocratici hanno concordato sulla necesità di dar vita ad un progetto politico strategico di ampio respiro, che dia origine ad una forza laica e liberaldemocratica che abbia, tra i propri principi, il riformismo, la difesa dei diritti civili e delle libertà individuali, nonché la difesa delle fasce socioeconomiche più deboli.”
Abbiamo capito bene: c’è una associazione che si autodefinisce Federazione dei Liberaldemocratici, che per dar vita ad un nuovo soggetto profondamente liberale e per difendere le libertà individuali, ha pensato bene di fare un accordo e legarsi al manettaro per eccellenza, Antonio Di Pietro.
Ci può essere una spiegazione che non sia quella nota sotto il nome di sindrome di Stoccolma, cioè l’oscura attrazione esercitata dai carcerieri sui loro prigionieri?
Forse si. Andiamo avanti con il comunicato che ha dato il solenne annuncio del grande avvenimento: “…. il Segretario nazionale della Federazione dei Liberaldemocratici, Marco Marsili, è stato cooptato nell’Esecutivo nazionale dell’Italia dei Valori, e….sarà il candidato di punta nella Circoscrizione Lombardia 3 della Camera…”
Tutto siamo disposti a perdonare in tempi di vigilia elettorale: capriole, giravolte, inchini, genuflessioni, baciare, deglutire, leccare. Ma leggendo che “la Federazione dei Liberaldemocratici esprime soddisfazione per la comprensione e la lungimiranza politica dimostrata dal presidente dell’Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro…” dichiariamo la nostra totale inadeguatezza: un colpo così non ce lo aspettavamo. Ci arrendiamo!

Dice il lettore Polazzi che Di Pietro, al Parlamento europeo, aderisce al Gruppo Liberal democratico. Chi si incarica di farlo sapere all’ex PM?
Dice il lettore Polazzi che Di Pietro, al Parlamento europeo, aderisce al Gruppo Liberal democratico. Chi si incarica di farlo sapere all’ex PM?
Berlusconi, lo ha dichiarato pubblicamente in TV, è perplesso sul fatto che Di Pietro possieda una laurea.
Le perplessità di Berlusconi sono ampiamente diffuse in Italia. Semmai c’è da chiedersi se il linguaggio, il periodare, la costruzione sintattica della tesi furono consoni alla solennità del momento.
Trascrivo una dichiarazione rilasciata nel corso di un’intervista televisiva a proposito del caso Lapo. L’intervista ha avuto l’onore di essere stata riprodotta da Striscia la notizia. Le pause sono reali e sottolineano i tentativi dell’oratore di essere il più chiaro possibile.
“Io credo che questo argomento…sia di per se sufficiente e necessario.
Io credo che…non si può dire che siccome anche i furti non fanno male si possonofare anche… le rapine.
Io credo che nel caso in specie bisogna…fare in modo che si fumi meno e ci si ubriachi meno, ……ma non per questo che ci si continui a drogare di più.
Lapo Elkan non è uno che….. non ha la possibilità di acquistare la droga, ma non credo che…. sia una cosa giusta e buona.”
Solo per far sapere che Antonio Di Pietro nel Parlamento Europeo aderisce al gruppo Liberal-democratico.
Ma è Marsigli o Marci-gli?
Tuttocchi e orecchi….. che intendono