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Soffia vento di tempesta

Un consiglio non richiesto a Renzi: aggiusta il tiro,caccia Verdini,affronta i problemi veri degli italiani,riapri il confronto sulla riforma costituzionale.

di Graziano Cioni | 20 Giugno 2016

La strategia di Matteo Renzi , “quel che perdo a sinistra lo raddoppio a destra” , alla luce dei ballottaggi , è fallita.

Il risultato elettorale mette in evidenza :

Primo
-Una parte di elettori di sinistra hanno abbandonato il PD, e questo Renzi lo aveva messo nel conto.
L’elettorato tradizionale di centro destra ha scelto i candidati del movimento 5stelle voltando le spalle al Pd renziano e questo Renzi non l’aveva previsto.

I vari Alfano,Verdini,Bondi e compagnia ,elettoralmente gli hanno fatto perdere solo consenso, sul territorio sono meno dello zero.

Il Partito della nazione è abortito.

Vince Sala a Milano ,sul filo di lana, che subito dopo il primo turno ha gridato ai quattro venti “io non sono renziano”e correttamente doveva aggiungere sono un mercenario più a destra di Parisi.

Secondo

Il Pd perde Roma come era nelle previsioni ,ma con un distacco dalla Raggi stratosferico che nessuno si aspettava.

Fassino cede il seggio di Sindaco di Torino all’altra candidata pentastellata, Piero fasino ha governato bene la Città di Torino ma i torinesi hanno preferito il cambiamento, anche qui l’elettore di centro destra non vota il candidato Pd ma vota Appendino.

Vai ora a raccontare che il voto di Torino non è un segnale politico di livello nazionale.

terzo

Il Pd nella nostra Toscana,dopo Livorno,Arezzo e Viareggio, perde Grosseto,Sesto e Cascina ,ora aspettiamo che Dario Parrini ci spieghi che in Toscana il Pd ha vinto.

quarto

Un consiglio non richiesto
.
Posa il lanciafiamme, fai un bel respiro, e prendi un buon annaffiatoio, aggiusta il tiro,caccia Verdini,affronta i problemi veri degli italiani,riapri il confronto sulla riforma costituzionale.

Apri un tavolo di riconciliazione con i sindacati e con la sinistra politica.

Non so se hai superato il limite oltre il quale non puoi tornare indietro, ma se hai dei margini usali,altrimenti la prossima sconfitta è a ottobre.
E la corsa finisce.

Ps.
Quattro donne Sindaco , a Roma,Torino e Susanna Ceccardi a Cascina ,D’Ambrosio a Altopascio un augurio sincero di buon lavoro .

Pubblicato in : EditorialeTag: arezzo, centro destra, consenso, lavoro, livorno, matteo renzi, milano, movimento, nazione, pd, renzi, roma, sindacati, toscana

Info Graziano Cioni

Graziano Cioni ha svolto una intensa attività politica nell’amministrazione cittadina di Firenze di cui è stato a lungo Vice Sindaco; soprannominato “lo Sceriffo” per la sua incessante attività a favore della legalità, è stato Deputato e Senatore. Uscito di scena nel 2009, in pieno avvento Renzi, oggi è osservatore privilegiato sul suo profilo Facebook. I suoi post sono riprodotti “ufficialmente” da Pensalibero con l’assenso del loro autore.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Pippo Sanese

    22 Giugno 2016 alle 18:04

    Il mio commento è solito e vale per Firenze ( Cioni ) e per Siena ( Piccini ) . I vecchi arnesi vanno ‘posati’ !
    Rimangano in rispettoso silenzio ed escano di scena e se proprio vogliono agitarsi…c’è …Verdini, giusta compagnia per loro.

    Rispondi
  2. Raffaello Biagiotti

    20 Giugno 2016 alle 12:12

    Ho trovato interessante l’articolo, anche perchè c hi vuol capire capisce, chi vole andare da solo non è democratico, allora vada a casa, magari insieme a NAPOLITANO, ed altri che alla loro età basterebbero due cose:
    Pensione unica da € 2.000,00 mernsili per 13 mensilità nette, in tasca.
    Una poltrona comoda e qualche passeggiata al verde di un giardino.
    I giovani che sanno amministrare e onesti esistono, ica Noi anziani!!!

    Rispondi
  3. Vadala' Pasquale

    20 Giugno 2016 alle 11:46

    Molto analitico

    Rispondi

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