
“Ministro Bezalel Smotrich, intende dire che certi popoli, anzi il suo popolo non è pronto per la democrazia e quindi non la merita? Intende dire che la libertà di espressione, di stampa, sarebbe inammissibile per Gaza? Ecco perché fa la trattativa con gli americani”.
Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra Bezalel Smotrich ha definito la Striscia di Gaza un ‘Eldorado immobiliare’, riferendosi al dibattito sul “giorno dopo” la guerra. Intervenendo al vertice sulla rigenerazione urbana organizzato dal Centro immobiliare e dal portale Madlan 2025, ha dichiarato che la ricostruzione della Striscia potrà trasformarsi in un investimento redditizio, rivelando di aver “già iniziato una trattativa con gli americani”. Una fonte di Hamas ha rivelato che le Brigate Qassam hanno spostato gli ostaggi israeliani in diverse località di Gaza. La fonte ha spiegato ad Al Arabiya che questo spostamento è avvenuto per evitare di ferire gli ostaggi. Ha inoltre sottolineato che “c’è timore per la vita degli ostaggi a causa dei violenti bombardamenti israeliani”, aggiungendo che “le loro vite sono in pericolo a causa dei bombardamenti indiscriminati”. Dall’alba gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza hanno ucciso almeno 33 persone, secondo fonti mediche riprese da Al Jazeera. Del totale, 21 sono stati uccisi a Gaza City, dove è in corso il massiccio attacco aereo e via terra di Israele per conquistare il principale centro urbano della Striscia. La Commissione Ue, guidata dalla presidente Ursula von der Leyen, è distorta dal punto di vista morale e politico, e si spera che – come in passato – non venga adottata. Eventuali provvedimenti contro Israele riceveranno una risposta adeguata, anche se speriamo che non si arrivi a quel punto” scrive su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar dopo l’annuncio sulla raccomandazione per la sospensione del sostegno bilaterale al governo israeliano. “Tutti i passi che vanno nella direzione di punire il popolo israeliano penso che siano sbagliati” ha detto l’Alta rappresentante Kaja Kallas interpellata nella conferenza stampa sulle misure su Israele decise dal collegio dei commissari europei, interpellata in particolare sugli annunci di alcuni Stati di prepararsi a boicottare la partecipazione all’Eurovision, se sarà presente anche Israele. “Voglio sottolineare e sottolineiamo sempre – ha detto Kallas – che stiamo proponendo queste misure non per punire Israele o il popolo israeliano, ma cerchiamo di fare pressione sul governo israeliano affinché cambi rotta e metta fine alla sofferenza umana a Gaza”. “Sospendiamo il sostegno bilaterale al governo israeliano. Si tratta di un segnale importante, che conferma la nostra politica a favore della pace. In particolare, 14 milioni di euro di fondi già stanziati per il periodo 2020-2024. Di tale importo, 4,3 milioni di euro sono stati contrattualizzati, mentre 9,4 milioni di euro rimangono non contrattualizzati. Fino a nuovo avviso, non procederemo all’identificazione congiunta di nuove azioni né alla firma di contratti” ha annunciato la commissaria Ue Dubravka Suica sottolineando che in questo caso l’esecutivo comunitario ha potuto prendere una decisione “indipendente”.
“Gli orribili eventi che si verificano quotidianamente a Gaza devono cessare. È necessario un cessate il fuoco immediato, un accesso illimitato per tutti gli aiuti umanitari e il rilascio di tutti gli ostaggi detenuti da Hamas. L’Ue rimane il principale donatore di aiuti umanitari. Continuiamo inoltre a sostenere con fermezza la soluzione dei due Stati, che è stata compromessa dalle recenti azioni di insediamento del governo israeliano in Cisgiordania” scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. “Ci rammarichiamo di dover prendere queste misure ma crediamo che siano giuste e proporzionate visto quello che accade a Gaza dal punto di vista umanitario” ha detto il commissario al Commercio Maros Sefcovic. “Siamo tutti d’accordo sul fatto che la situazione a Gaza continua a prendere la direzione sbagliata. Dobbiamo sfruttare gli strumenti a nostra disposizione per esercitare pressione sul governo israeliano affinché cambi rotta” ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas. Il 16 settembre sono entrati nella Striscia di Gaza circa 230 camion di aiuti umanitari attraverso i valichi di Kerem Shalom e Zikim, dopo l’ingresso di 1.900 tir la scorsa settimana. Lo ha comunicato il Cogat, l’ente di coordinamento delle attività governative nei Territori.
Giuseppe Basilico

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