come definire l’Ansia.
L’Ansia è uno stato psichico, caratterizzato da sensazione di preoccupazione o paura, di media o lunga durata, che corrisponde ad una mancata risposta di adattamento allo stress da parte dell’individuo.
Essa è una complessa combinazione di emozioni che includono paura, preoccupazione ed apprensione, spesso accompagnate da sensazioni fisiche, come dolore al petto, respiro corto, palpitazioni, nausea e tremore interno.
L’Ansia può esistere come disturbo cerebrale primario, o associata a problemi medici, inclusi quelli psichiatrici, e manifestarsi con disturbi somatici, che sono un’iperattività cerebrale.
Essa si distingue dalla paura vera in quanto è aspecifica, vaga e derivante da conflitti interiori; ha diverse componenti, di cui una somatica, una emotiva, una comportamentale ed una cognitiva. Quest’ultima include attesa di pericolo incerto.
I disturbi somatici che ne derivano, sono dovuti al fatto che il corpo prepara l’organismo ad affrontare una reazione d’emergenza.
La sudorazione, la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca, aumentano, irrorando di sangue importanti gruppi muscolari, mentre le funzioni immunitarie e digestive diminuiscono.
Le manifestazioni esteriori dell’Ansia includono segni somatici, come pallore del volto, sudore, tremore e dilatazione pupillare.
Nell’aspetto emotivo, l’ansia causa senso di terrore o panico, nausea e brividi.
Dal punto di vista comportamentale, si notano sia componenti volontari che involontari, diretti alla fuga e ad evitare la fonte d’Ansia, che, quindi, è un’emozione come la rabbia, la paura, la tristezza e la felicità ed è una funzione importante relativa alla sopravvivenza.
In presenza di stimoli spiacevoli, principalmente due ghiandole del cervello vengono maggiormente irrorate dal flusso sanguigno:
1- l’Amigdala, che è la parte del cervello che gestisce le emozioni , l’empatia, la logica e l’autocontrollo, in modo particolare la paura,
2- L’Ippocampo, che è la parte del cervello situata nel lobo temporale, quindi nel sistema limbico, che ha un ruolo importante per la memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale, ossia nell’orientamento.
Questo fenomeno, secondo studi, ha evidenziato come l’ansia prevenga comportamenti dannosi per il nostro organismo.
L’Ansia, quando cronica, ha grave incidenza nella vita quotidiana del soggetto e può essere diagnosticata come disturbo d’ansia.
I disturbi d’ansia più comuni vengono classificati come segue:
1- Ansia generalizzata (DAG),
2- disturbo da attacco di panico (DAP),
3- fobia sociale, fobie specifiche, disturbo ossessivo-compulsivo (DOC),
4- disturbo post traumatico da stress (DPTS).
Dr.ssa Matilde d’Alessandro
Dott.ssa Matilde d’Alessandro
Esperta in Ansia, Disturbi Associati e D.A.P.
Napoli
320 7585631.
© Matilde d’Alessandro
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