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Sindaco: un “mestiere” davvero pericoloso!

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani al Ministro dell’Interno: “Sindaci primo riferimento delle comunità. Lo Stato non ci lasci soli”.

di Cesare Mannucci | 21 Giugno 2020

Nel 2019 sono stati 559 gli atti intimidatori, di minaccia e violenza nei confronti degli amministratori locali. E’ quanto emerge dal rapporto di Avviso Pubblico presentato questa mattina in diretta Facebook al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, dal presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro e dal sindaco di Pesaro e presidente di Ali, Matteo Ricci.
A subire atti intimidatori sono state 83 Province (oltre il 75% del territorio nazionale), 336 i Comuni colpiti, dato più alto mai registrato. Per la seconda volta nella storia di questo Rapporto sono stati censiti atti intimidatori in tutte le regioni d’Italia.
“Fare l’amministratore pubblico è rischioso – ha detto Decaro in un passaggio del suo intervento – e dai dati del rapporto si vede chiaramente la presenza ingombrante dell’anti Stato rappresentato dalla criminalità organizzata ma anche da forze sociali che alimentano sentimenti eversivi nei confronti dei valori democratici. Sui sindaci gravano responsabilità anche eccessive, come abbiamo visto nel corso dell’emergenza Covid”. Decaro ha poi parlato della sua vita sotto scorta, senza dimenticare “quante volte succede a sindaci di piccoli Comuni di essere minacciati. Sindaci che magari non denunciano, si dimettono adducendo ragioni personali o rinunciano proprio a candidarsi. Facile sentirsi soli”.
Decaro ha chiesto allo Stato “risposte perché non sia la criminalità organizzata a sostituirsi allo Stato”. Il presidente dell’Anci ha poi concluso ricordando sindaci assassinati per difendere la legalità, Angelo Vassallo e Gianni Carnicella. “Sindaci umili, non eroi, ma straordinari servitori del Paese”.

Durante la presentazione del rapporto la ministra Lamorgese ha annunciato per domani 23 giugno un incontro con tutti i soggetti istituzionali e con l’Anci. Al centro della riunione, proprio l’attività dell’Osservatorio sugli atti intimidatori nei confronti degli amministratori

Tornando allo spacifico del rapporto emerge che il 61% del totale dei casi censiti (342) si è registrato nel Mezzogiorno, in particolare il 42.6% dei casi nel Sud (percentuale stabile rispetto al 2018) e il 18.6% nelle Isole (in calo). Il restante 39% del totale (217 casi censiti) si è verificato nel Centro-Nord, dove si riscontra un aumento del 5.5% delle minacce e intimidazioni rispetto al 2018. Da segnalare anche un deciso incremento dei casi complessivi nelle regioni del Nord (da 102 a 147), mentre si registra un calo nei territori del Centro (70 casi).
Per il terzo anno consecutivo la Campania si conferma la regione in cui si è registrato il maggior numero di intimidazioni a livello nazionale, con 92 casi censiti. Segue la Puglia che, con i suoi 71 casi, ha fatto segnare il maggior incremento di tutto il territorio nazionale rispetto al 2018. Terzo posto per la Sicilia con 66 casi censiti, regione in cui emerge un dato in netta controtendenza rispetto al recente passato (-24%).
A livello provinciale si registra un’altra conferma: anche nel 2019 il territorio più colpito è Napoli con 41 casi, seppur in calo del 13% rispetto al 2018. Seguono Roma (24 casi), Cosenza (22), Foggia (21), Palermo e Torino (18), Salerno e Lecce (17), Milano (16) e Avellino (15).
Nel 2019 è stato il mese di aprile quello in cui si è riscontrato il maggior numero di intimidazioni: 58 casi. Una conferma di come il periodo della campagna elettorale (nel maggio 2019 sono stati chiamati al voto il 48% dei Comuni italiani) sia in assoluto il più difficile.
L’87% delle intimidazioni censite nel 2019 sono state di tipo diretto (percentuale più alta di sempre, +6% rispetto al 2018). Questo significa che gli amministratori locali e il personale della Pubblica amministrazione, dirigenti e impiegati comunali, presidenti di enti e aziende partecipate, personale di altre strutture locali, sono stati minacciati direttamente come persone.
Infine il commento del sindaco di Pesaro Matteo Ricci che si è detto “molto preoccupato da due aspetti che seguiranno la ripresa della vita normale. Il primo riguarda il tentativo della criminalità a svolgere un ruolo sociale sostitutivo dello Stato e dare risposte laddove non ce ne saranno. Il secondo riguarda l’aumento dell’odio che, come capitato anche a me, colpisce in maniera molto dura. Per questo – ha concluso – bisogna colmare il divario tra responsabilità, protezione e indennità altrimenti non avremo più persone che vogliono spendersi per guidare e difendere le proprie comunità”.

Cesare Mannucci

Pubblicato in : Editoriale, La parola al SindacoTag: amministrazione, ANCI, bari, campagna elettorale, enti locali, mezzogiorno, milano, napoli, palermo, persone, puglia, roma, sicilia, sindaci

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

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