Al Sindaco di Firenze
mi chiamo Lorenzo C., figlio di Lando Conti, ex Sindaco di Firenze assassinato dalle BR-PCC il 10 febbraio 1986.
Questa lettera aperta è maturata in seguito alla Sua puntuale NON risposta alle mie domande.
Quando ho iniziato la mia protesta, che mi ha costretto anche ad un duro sciopero della fame lungo 18 giorni, sapevo che avrei intrapreso una “battaglia persa”. Le compromissioni dei politici con il fenomeno del terrorismo è ormai un dato di fatto come pure la qualità umana e morale di molti politici attuali !
Ecco, in termini puramente tangibili, la mia azione è stata sicuramente una “battaglia persa” ma se invece guardiamo ai risultati prodotti in termini di “conoscenza da parte dei cittadini di ciò che è stato fatto” è sicuramente una “battaglia vinta”. Ogni giorno, ormai, tutti i quotidiani riportano qualche “testimonianza” relativa al terrorismo e i cittadini sono a conoscenza dei tanti orrori commessi.
Le domande che in questo periodo sono state sottoposte al Presidente della Repubblica, Capo del Governo, Presidente della Regione e Sindaco di Firenze nascono, purtroppo, dalla mia conoscenza a priori delle possibili risposte. E sono state proprio queste possibili risposte che non mi sono piaciute e che mi hanno indotto a indirizzargli le relative domande.
Questo è l’unico sistema attuale per estendere a tutta la cittadinanza questa mia consapevolezza delle ingiustizie compiute.
Lei Signor Sindaco, non ha risposto alle mie domande per paura di ciò che è stato fatto oppure, fatto non meno grave, solo per arroganza ?
Lei Signor Sindaco si dovrebbe ricordare che, coloro che hanno sacrificato la propria vita per il bene dell’Italia NON POSSONO ESSERE DIMENTICATI!
MAI, E …. ANCORA MAI!
A QUESTO PUNTO L’UNICA RISPOSTA UTILE CHE LEI, SIGNOR SINDACO, PUO’ DARE E’ UNA SOLA: LE DIMISSIONI !!!
DIMISSIONI DI LEI E DEI SUI FIDI COLLABORATORI !!!!
Nei prossimi giorni chiederò alla città di manifestare pubblicamente per l’attuale problematica della sicurezza, del terrorismo rinascente e contro il Vostro concetto di amministrare la città.
Lorenzo Conti

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