Proprio quando sembrava caduta nel dimenticatoio, torna di attualità la candidatura del segretario nazionale del PS, Riccardo Nencini alle primarie per designare chi dovrà rappresentare il centro-sinistra nella corsa a sindaco di Firenze nelle elezioni della prossima primavera. Infatti, se il Pd fiorentino accettera’ di far slittare al primo marzo le primarie di coalizione il Partito Socialista mettera’ in campo il suo segretario nazionale, e presidente del Consiglio regionale toscano. Lo ha reso noto il segretario toscano del Ps Pieraldo Ciucchi. Ciucchi si e’ detto preoccupato per l’assenza di regole certe per le primarie di coalizione e ha spiegato che e’ necessaria ”una riflessione per arrivare a regole condivise e valide per tutti affinche’ tutti i candidati possano partire dalla stessa linea di partenza”. Secondo Ciucchi ”una par condicio e’ imprescindibile, a partire dal rispetto e dalla verifica delle regole sui tetti di spesa gia’ definiti”. ”Se poi non venisse accolta la nostra richiesta di far slittare di un mese le primarie di coalizione – ha aggiunto – allora potremmo anche pensare a uno smarcamento”.
Si tratta di un colpo di scena perché a Firenze tutti davano per scontato che Nencini e il PS avessero ormai rinunciato alla candidatura, proposta, lo ricordiamo, a sorpresa, nella scorsa estate.
Cosa abbia indotto il segretario del PS ad un ripensamento, per ora non è stato reso noto. Si può pensare all’estrema debolezza in cui attualmente si trova il centro sinistra a Firenze: inchieste della magistratura che coinvolgono uomini della giunta Domenici, divisioni cruente all’interno del PD, minacce di liste civiche. Nencini –che si dice abbia parlato della situazione fiorentina con il segretario del PD Veltroni, si è evidentemente persuaso che sia venuto il momento, per lui, di alzare la posta. Nemmeno il PS, a Firenze si trova messo troppo bene dopo l’abbandono di Eugenio Giani, assessore allo sport ed anche alla cultura e grandissimo rastrellatore di voti.
Come se non bastasse, Valdo Spini ha da tempo preannunciato una sua lista, in grado di togliere consensi alla lista socialista. Piuttosto che correre il rischio di partecipare alle elezioni senza ottenere –per la prima volta in oltre sessanta anni- nemmeno un eletto in Palazzo Vecchio, Nencini ha deciso di alzare la posta. Fino a che punto lo vedremo già nei prossimi giorni.
P.

Nencini ha fatto bene, ma mi deve spiegare di quale coalizione stiamo parlando …
Perchè c’è un elettorato che per brevità chiameremo da oggi il “Partito del 13 Aprile” che di alleanze con il PD non ne vuole sentire parlare.
E’ stato un partito forte il 13 Aprile, ed ha fatto vincere Berlusconi, è stato fortissimo in Abruzzo, dove ha determinato un’astensione allarmante del 47%.
Nè Nencini nè Veltroni hanno detto NULLA!
Quanto a Valdo Spini, dopo aver cambiato qualche partito, dopo essersi reso autore della interessante proposta delle primarie (salvo poi inaspettatamente non portarla avanti …), si mette in proprio, con un partito personale, come fa Di Pietro.
In pratica la solita lista civica che è la negazione della politica.
Prego qualcuno, prego Pensalibero, prego Nicola Cariglia se è tornato sano dalle scimmie del Kenia, di spiegare a Valdo Spini ed alle personalità fiorentine che lo sostengono che stanno prendendo una cantonata.
Addirittura c’è un gruppo su face book. Non mi costringete ad aprire un gruppo di chi non vuole Spini come sindaco di Firenze.
E’ arrivato il momento che tutta una generazione deve dare il passo e che per Firenze, come per Milano e altrove, c’è tutta una carica di giovani, di nuovi alla politica e di esclusi dalla casta che possono subito cominciare a fare la Loro parte.
Come Sindaco di Firenze indico Tommaso Ciuffoletti.
E sfido chiunque nella disputa Ciuffoletti/Spini
Smarcamento ,non è possibile: lo ha già fatto ,in proprio ,Valdo Spini .E con proposte credibili ed attese da molti.
Caso mai ,un tentativo di poter racimolare voti di coalizione ,pescando anche tra i DS ( in competizione interna ).Certo ,si dovrà veder che succede , ma questo è un tentativo di galleggiamento sulla tempesta . Non una proposta per una svolta amministrativa .