Renzi è Renzi e ti assomiglia molto per narcisismo, per dialettica e pensiero politico empirico e non definito. Se ti dice “Silvio stai sereno” tu devi preoccuparti perché lui, per natura e per generazione, è più veloce di te.
Silvio stai sereno, quello di Renzi non è un tradimento ma l’unica scelta che poteva fare per ricompattare il suo Partito di cui, non dimenticarlo mai, è il segretario. Rifletti piuttosto sui tuoi errori e non farti tirare la giacca a destra e a sinistra. E’ stato, ad esempio, un errore vedere in Prodi un nemico e non un avversario e soprattutto non aver considerato che il Professore, ormai da qualche anno, una volta liberato dai laccioli delle coalizioni di sinistra molto instabili, ha preso posizioni condivisibili su Bruxelles e Berlino. Posizioni condivisibili anche da te e non avergli parlato e il non aver considerato il vantaggio di una vera reciproca conoscenza, non è stata assolutamente una buona cosa. In questo modo hai rinunciato al poter avere un proficuo dialogo con lui nell’interesse del Paese e tuo. Come potevi pensare di far passare Giuliano Amato, per niente amato a livello popolare, e di utilizzare quest’ultimo per dividere ulteriormente il PD? Ti sei illuso di poter utilizzare Giuliano perché ad un certo punto era il tuo candidato e quello di Bersani. Ora, secondo me, stai per commettere l’ultimo errore, lasciando eleggere l’Onorevole Mattarella alla Presidenza della Repubblica con il solo voto determinante dei vendoliani, dei bersaniani, dei civatiani e degli esuli grillini e alla fine con il probabile voto degli stessi grillini. Domani Mattarella raggiungerà il quorum e, credimi, i numeri non saranno risicati perché questo personaggio, che a te non piace, è uno dei pochi che non ha scheletri nell’armadio e che non ha fatto mai parlare troppo di sé i giornali. E’ un uomo spigoloso che fa una vita semplice, che dorme nella foresteria della Corte Costituzionale e che non usa la macchina di servizio. A lui puoi solo rimproverare decisioni politiche a te non gradite, ma non puoi non prendere atto che è uno che ha tenuto sempre la schiena dritta, che si è assunto la responsabilità delle sue decisioni e che, in ragione di queste, ha perfino dato le dimissioni da ministro. Renzi ha commesso, non c’è dubbio, un azzardo, ma ora sarebbe un disastro rinnegare il percorso delle riforme fin qui portate avanti. Il Paese, mentre sta faticosamente uscendo dalla crisi, non ha certo bisogno di questo. Se venisse meno il patto del Nazareno, di cui l’elezione del Presidente della Repubblica non fa assolutamente parte, si rischia di andare alle elezioni non con la nuova legge elettorale, che presuppone l’eliminazione del Senato elettivo, ma con il sistema proporzionale puro e una preferenza. Sarebbe un risultato sconvolgente e perderesti l’occasione di passare alla storia come il personaggio, che diventato saggio, ha contribuito a cambiare questo Paese. Per quanto riguarda Renzi, che posso dire? Renzi è Renzi e ti assomiglia molto per narcisismo, per dialettica e pensiero politico empirico e non definito. Se ti dice “Silvio stai sereno” tu devi preoccuparti perché lui, per natura e per generazione, è più veloce di te. Con affetto”

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