Silvio al confronto un angelo e le olgettine cherubini.
Spesso la gente del PD ha quell’atteggiamento sprezzante e supponente della serie io sono io e tu non vali un c.. Ma on the day after di Gnazzio qualcuno ha abbassato la cresta.
Prelati omosex e pedofilia varia. Luci rosse in vaticano o giù di lì.
Silvio al confronto un angelo e le olgettine cherubini.
Ma questo non è nulla rispetto all’atteggiamento e al comportamento dei preti gay accompagnati , considerati malati, e la pedofilia accettata. E non si venga a rivangare l’antica grecia. Platone, Aristotele, Socrate..i bambini cercano affetto…e i preti son tentati secondo il donginopensiero.
Chi si fida del lupo cattivo? La Chiesa deve ripiegarsi su se stessa e fare un bel repulisti
Parecchie cosine sono state tenute nascoste nel segreto dell’urna..ops del confessionale. Si fa per sdramatizzare, ma il dramma c’è eccome. Come fidarsi a lasciare i piccoli nelle sacrestie? Certamente, si dirà che saranno casi isolati. Ma fino ad ora i bambini venivano affidati.. non c’era posto più sicuro dell’oratorio. Dio ce ne scampi. Povero Francesco si è trovato in un bel ginepraio con diversi gattini da pelare.. Don Gino è un prete che pare piuttosto equilibrato, a prima vista. E il peggio è che ne è convinto. Ha espresso un concetto terrificante con il sorriso sulle labbra. Sono i bambini a turbare i prelati che, poveri, ci cascano. Almeno, il prete omosex lo ha fatto con quell’atteggiamento tipico di alcuni gay, alcuni ripeto, quasi stizzitino, come se qualcuno gli dovesse qualcosa. La Chiesa deve capire e aprirsi, dice. E intanto promuove il libercolo di turno. E non solo è omosex, che non ci sarebbe nulla di male, ma pratica il sesso tanto abominato proprio dai suoi consimili. La eucarestia viene spesso negata a persone divorziate che convivono con altri compagni gender senza essere risposati peraltro, comunque non con matrimonio religioso. Francesco galoppa perchè ha capito che se non fa presto a rimettere le cosine a posto e a rendere la chiesa tollerante e illuminata gli si sgretola fra le mani. E fa bene. Ma arrivare ad ammettere la pedofilia da parte di un suo esponente ci sembra un tantinello ipertollerante e iperilluminato. Perfino per chi è alternativo. Ci ha lasciato tutti allucinati. Perche tutti, proprio tutti, trasversalmente, pensiamo e condividiamo il concetto che i bambini non si toccano. Questo è alla base dei diritti umani.
Siamo davvero caduti in basso e la chiesa sta porgendo il fianco a chi queste cose le ha sempre pensate.
Ma quel che fa specie sono i preti che vengono in TV, dunque al ludibrio delle genti, per cercare di uscirne a qualunque costo. Una volta un’amica credente e dovota, conversando sul tema ebbe a dire che i preti sono uomini come gli altri. Ecco, sono i fedeli che evidentemente spesso chiudono gli occhi e non vogliono sapere. E i loro idoli sarebbero immuni da qualsiasi colpa e pena per qualsiasi inverecondo obbrobrio.
Any way, il monsignore verrà verosimilmente e giustamente ridotto dall’autorità ecclesiale allo stato laico, ma questo non sarà un gran problema, visto che già da tempo, nella sua vita privata, aveva smesso di essere un sacerdote.
Nessuna persecuzione omofobica, nessun pregiudizio. Evidentemente si è trattato solo di un prete che non voleva esserlo più.
Di Dongino nonsi sa che ne faranno.. ma per istigazione e apologia della pedofilia sarebbe opportuna una pena esemplare. Si, assoluta intolleranza.
E non veniamo a disquisire sul significato semantico παις, παιδός (bambino) e φιλία (amicizia, affetto). Qui trattasi di passione erotica nei confronti di bambini e neonati. Pedofilo è, nell’accezione comune, chi è sessualmente attratto dai bambini e non chi li ama.
E il vaticano a luci rsse? Silvio un angelo a confronto, e le olgettine cherubini.
Nota a margine
Gnazzio nasolungo gambecorte, fin da quando asseriva di non aver mai ncontrato Buzzi e andava in bici a cinquanta metri dalla meta ripreso dalle telecamere dopo un passaggio in bussino, si dimette. Con il paracadute naturalmente. Attaccato a una bottiglia di vino. E menomale che non era sassicaia…
Marino era l’anagramma dei romani. Poi diventò il loro dramma per dirla con Veneziani.
E si aprono, forse, le danze dei candidati all’ambita seggiola. Senza far nomi, Di Battista, bravino e affabulatore come altri, ci racconta che bisogna essere onesti per amministrare.
Dato che ciò è lapalissiano, ha dimenticato e sottovalutato la grande competenza e l’eccezionale lungimiranza politica che occorrono per una città difficile come l’urbe. Che ancora non ravvisiamo nei 5* che , a oggi sarebbero in pole position. Ma n’ha da passà d’acqua sotto i ponti….E potrebbe apparire anche il convitato di pietra , naturalmente con giubba autoctona e autarchica.
Punto.

Non credo che la posizione del prete che difende la pedofilia, definendola naturale al contrario dell’omosessualità, sia minoritaria nella chiesa. L’odio del clero verso l’omosessualità è pari a quello di chi disprezza e poi compra. In realtà, da gay, assisto frequentemente ad un’attrazione verso la chiesa da parte dei gay, attrazione dei riti, persino dei santi, delle statue, degli oggetti religiosi, e conosco sacerdoti che hanno frequentemente fidanzati. Avendo poi frequentato per anni l’ambiente romano, posso confermare che i luoghi di incontro gay erano frequentati regolarmente da seminaristi e sacerdoti.
Purtroppo pero’ fa bene lei a non fidarsi dei preti, io avessi un bambino lo terrei alla larga da parrocchie e scarestie.
Un mio amico, invitato ad un matrimonio a Livorno, dovette ascoltare il prete dire alla messa che “uomo +uomo = abominio dell’abominio”, questo senza che nessuno (forse per pietà verso gli sposi, o per rincitrullimento generale) abbia reagito!
Insomma, l’Italia con la sua Chiesa potentissima, è indietro per la legge contro l’omofobia (per cui quel prete di Livorno e l’altro che difende la pedofilia) sarebbero condannati immediatamente, è ancora piu indietro per una legge sulle unioni civili e sulle adozioni delle coppie gay (non toccate i bambini, lasciateli pero’ toccare dai preti?!?).
Quello che accadde in Vaticano anni fa, con l’omocidio di una guardia Svizzera (la sua unione con un uomo divenne ingombrante) la dice lunga sulla reale situazione.
Penso che solo uno Stato finalmente e definitivamente Laico porrà fine a discussioni obsolete e inquinate.
Quindi subito una legge contro l’omofobia, poi il famigerato matrimonio tra uomini e donne con relative adozioni.
lasciate che i bambini siano educati BENE, da due uomini, due donne, un uomo e una donna, e non infarcite loro la testa con cattivi insegnamenti e maestri pericolosi.