Un piccolo imprenditore, circa un mese e mezzo fa ( nel Veneto e non al Sud!!) in grandi difficolta’ economiche tali da non poter pagare piu’ i propri dipendenti, si e’ suicidato.
Il nostro Paese fa pagare un prezzo altissimo ai propri figli, forse quelli piu’ onesti, piu’ impegnati e piu’ utili al sistema. Un sistema che si sta distruggendo da solo pur di lasciare certi privilegi a potenti intoccabili. Chi esercita un lavoro autonomo, chi apre una piccola impresa, in un contesto del gener deve fare quasi una corsa ad ostacoli, alcuni dei quali insormontabili a partire dalla grande burocrazia, all’altissima pressione fiscale e previdenziale. In poche parole una specie di eroe coraggioso destinato a morire in guerra.
Il piu’ delle volte il lavoro autonomo e’ scelto proprio da quelle persone, che non avendo l’aiuto di “nessuno”, non possono fare altrimenti.
Gli ostacoli piu’ insormontabili sono i crediti da attivita’ svolta che non venendo pagati, vanno a finire in una corsia di tribunale (ospedale?) dove le cause possono durare diversi anni, rendendo cosi’ l’artigiano un soggetto malato che puo’ arrivare fino al suicidio.
Ma allora, perche’ lo Stato e’ cosi’ capace di incassare i propri crediti con qualsiasi mezzo, pignorando qualsiasi cosa, anche per poche migliaia di euro, che appartiene al contribuente moroso? Mentre invece per accedere a qualsiasi appalto pubblico lo stesso Stato richiede al contribuente di essere in perfetta regola con i versamenti dei contributi, attraverso un documento chiamato DURC? Perche’ non si creano le condizioni, attraverso l’approvazione urgente di una norma, che faciliti l’incasso dei crediti, con procedure veloci? Perche’ una busta paga di un dipendente, un estratto conto bancario fanno fede per atti esecutivi e la fattura di un artigiano no?
Vorremmo ricordare che per essere in regola con i versmenti (DURC) bisogna incassare in modo veloce i crediti!
“Fratelli d’Italia”, un’unica Magistratura, uno stesso modo di incassare i crediti in maniera tempestiva!
Francesco Mazzeo – Segretario de “I Socialisti per le libertà”

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