Berlusconi ci crede davvero. Crede che il controllo delle schede annullate in corso alla giunta per le elezioni della Camera annullerà il divario di appena 24.500 voti che ha fatto scattare il premio di maggioranza a favore delle liste dell’Unione.
Mentre i deputati incaricati continuano a spulciare ed il presidente Donato Bruno ( Forza Italia) assicura che il conteggio avverrà nei tempi tecnici necessari, filtrano, pur nel comprensibile riserbo alcune indiscrezioni: sussurrate a mezza bocca, come se si trattasse di materia preziosissima perché rara.
In ambienti di Forza Italia si dice che le prime cinquemila schede “rivisitate” avrebbero fatto segnare un recupero da parte della casa delle Libertà, di centoventi voti.
Se questa fosse la media, costante fino in fondo, significherebbe un recupero di ventiquattromila voti dopo un milione di schede controllate. Insomma: l’esito resterebbe appeso ad un filo di lana, dal momento che le schede da ricontrollare sono attorno ad un
milione e centomila. E, nell’ipotesi di media costante, sarebbe allora la CDL a passare in vantaggio per poche centinaia di voti.
L’incertezza sul risultato finale, secondo i bene informati, sarebbe alla base dello stallo nella evoluzione dei rapporti all’interno della Casa delle Libertà. Casini, Fini e la componente di Forza Italia più sensibile alle suggestioni della rinascita di un partito cattolico dei moderati, starebbero attendendo prima di decidere le prossime mosse.
Si ricontano le schede e Berlusconi ci crede
In ambienti di Forza Italia si dice che le prime cinquemila schede “rivisitate” avrebbero fatto segnare un recupero da parte della casa delle Libertà, di centoventi voti.

ma se ogni volta si dovesse fare questa tiritera ovvero che chi perde chiede il riconteggio ( ma poi si può chiedere anche il riconteggio delle sche de valide perché alcune potrebbero essere, in realtà,nulle) alloran on si farebbe prima ad abolire tutti i seggi elettorali e inviare a Roma le schede per un conteggio unico?
Quiesto per dire che se i seggi ci sono e ci son o i presidenti con le loro responsabilità,
il loro parere deve contare; l’uinico riconteggio dovrebbe essere quello delle schede contestate, da parte degli uffici circoscrizionali .
gabriele parenti
Se per essere giudicato il miglior alleato in europa da Bush, dobbiamo legittimare e renderci complici dei massacri e delle torture in Irak ed altrove, no grazie.
Solo il sig.B.con la sua infinita facciatosta, può continuare a parlare di missione di pace in Irak, di un’ Italia più considerata nel mondo, di conti pubblici in ordine, di pericolo comunista e di tante altre fregnacce simili.
Non è vero che i suoi alleati non se ne rendono conto, se ne rendono conto e non sanno come uscirne, dal momento che lo zoccolo duro dei suoi supporter tiene, ancora, nonostante tutto, alla prova elettorale. Quando si crede in un sogno, quando un’ allucinazione o un miraggio vengono scambiati per realtà, diventa poi difficile recuperare la coscenza critica ed ammettere di essere stati abbindolati, è più facile far finta di continuare a crederci ed addossare le responsabilità del fallimento del sogno, non a se stessi ma ad un nemico, anche questo, oggi, immaginario e scaricare su di lui le proprie frustazioni.
Esempio…. leggetevi il post di Luciano Mic,
Spara sentenze senza avere un minimo di conoscenza di quelloche afferma, però ne è convinto. ( i sindacati pagati da noi, da noi chi ? Il sindacato è un’organizzazione non governativa, auto finanziata che rappresenta i lavoratori i quali se scontenti non pagano più la tessera,fine dei giochi. Chi sarebbero poi i militarizzati? I comunisti ? Che mi dite dei fascisti, dei leghisti ? Sono meno militarizzati forse ?) E che mi dite del pericolo per la democrazia ? Ha forse il centrodestra dimostrato democraticità esemplare in 5 anni di governo, di leggi ad personam, e riforme fei da tè? La verità è che non ci si vuole svegliare dal sogno e tutto fa brodo.
L’ italia ha bisogno di realismo, sia gli elettori di destra che di sinistra, è ora che imparino a giudicare chi ci dovrebbe rappresentare non in base a ciò che vorremmo che sia , ma in base a chiò che è;
e poi agire di conseguenza.
Non è solo il cavalier Berlusconi a sognare di vincere alla Camera con il riconteggio, ma soffiano su questa versione anche settori politici dell’attuale Governo Usa che pregano, nel senso letterale del termine, che si “smonti” la vittoria, sia pure risicata, di quello che, improvvisamente, sarebbe diventato il 5° Paese comunista del mondo. Il fatto che, anche in caso di riconteggio sfavorevole a Berlusconi e alla sua coalizione, il 49,9% degli elettori è comunque di Centro-Destra in Italia non è, evidentemente, un presidio sufficiente. Invece se l’Italia con il 49,9% di elettori del Centrosinistra, in caso di vittoria della Cdl dopo il riconteggio, consentirebbe di dire che l’Italia è l’alleato più affidabile in Europa, naturalmente dopo il Regno Unito.
Che l’Italia non sia un Paese maturo democraticamente tutte le minoranze colte e illuminate lo sanno, ma che ci sia ancora qualcuno che accredita come “politica democratica” i sonni della ragione di questi ultra-conservatori, anzi di questa torma reazionaria, è veramente penoso. Sono disposto a fare scommesse in dollari, che è la moneta prevalente a livello internazionale, con chi con ritagli di stampa quotidiana e periodica alla mano mi dimostra che l’immagine dell’Italia sotto il Governo Berlusconi è migliorata rispetto al passato. E’ vero: gran parte della stampa europea e mondiale, come quella italiana è nelle mani della “sinistra”, poichè lo sono i giornalisti, ma il problema più grave è che in Italia da oltre 5 anni non ci vogliamo rendere conto che, a causa di varie questioni morali e di politiche ad personam, si è persa la percezione di autorevolezza del Paese. E’ vero: in parte degli Stati Uniti, in in gran parte d’Israele Berlusconi è molto più popolare di Prodi considerato da sempre troppo “europeista” e amico di Germania e anche di Francia. Ora però viene il bello: chi ha interesse a non legittimare non dico il nuovo Governo (che pure presenta tante contraddizioni) ma addirittura lo schieramento dell’Unione che si è contrapposto alla Cdl? L’incertezza sulla sorte del Partito Democratico e i tentativi anche volgari che verranno operati nei prossimi mesi per delegittimare Prodi (che è considerato uno dei più pericolosi nemici da battere) non mi stupiscono. Sono invece disgustato e sempre scettico sulla capacità della maggioranza della classe politica di trovare il senno del “bipolarismo” stile inglese o stile americano. Trovassimo almeno la forza di costruire uno stile europeo, con un proporzionalismo corretto. No…aspettiamo la conta finale. E se le cose andassero anche come auspica il cavalier Berlusconi, cosa succederebbe al Senato? I teorici della “grande coalizione” con questi stili politici dovrebbero “suicidarsi” almeno culturalmente. E il “suicidio” dei cittadini elettori dovrebbe succedersi subito dopo.
Questa è la serva Italia. Serva dei suoi mali oscuri, delle sue riforme incompiute, delle prevalenze di culture politiche anti-democratiche, trasformatesi nel tempo. Questa è però l’Italia, un paese meraviglioso e di grande corruzione politica e morale in quasi tutti i suoi campi. Bisogna prenderne definitivamente atto, prima di ogni altra “rivoluzione” sia pure condotta con metodi pacifici ed esiti democratici. Saremmo potuti essere il Paese emergente della democrazia nel bacino del Mediterraneo. Adesso faremo fatica a riemergere e forse è per questo che chi sta alle spalle del cavalier B. dovrebbe rendersene conto, prima che sia davvero troppo tardi. A meno che questi signori non sognino davvero “Delenda Cartago Est”, dimenticando dove è nato il Primo impero e la cultura che lo ha ammantato per secoli.
A meno che per paura della democrazia non finiscano, davvero, per sopprimerla, mentre scambiano l’opportunista D’Alema per Berlinguer e Prodi consulente di grandi banche d’affari internazionali con Moro.
Il gioco non funziona più. La verità è manca l’Europa che, a questo punto, o fa il salto come comunità politica fortemente integrata altrimenti sarà “spartita” fra le prossime grandi alleanze e tensioni fra Usa, Russia, Cina e India.
in primis occorre sapere chi è più navigato
e questo lo sanno tutti… pensate solo al
voto estero con tutti gli enti sindacalpolitici
sparsi dovunque e pagati da noi che remano
solo contro il centrodestra. in italy invece
sappiamo che il centro sin. è sempre militarizzato in periodo elettorale e deve e
ripeto deve vincere senza se e ma. pensiamo
solo ai sindacati, a certe onlus, parrocchie,
università e scuole, o stampa cosidetta indpendente senza contare certa
magistratura politicizzata…come si fa a non
capire che tra poco la nostra democrazia
sarà solo un ricordo. luciano mic
nell’ ipotesi che la media costante………….
nell’ipotei che mio padre fosse un treno, io farei il “fischietto”.
Che ci creda il sig.B. non fa notizia, la sua paranoia ormai rasenta il grottesco, che riesca a coinvolgere persone intelligenti e pensanti mi sorprende …ancora.
Se si verificasse una cosa del genere, mi chiedo, ma gli italiani, di destra e di sinistra e di centro, sono divisi equamente tra allocchi e disonesti?
Ai seggi non c’erano solo esponenti di una parte politica ma di tutti, che ci siano dei furbi, ovunque, che tentano di portare acqua al proprio mulino è scontato, quello che non è scontato è che gli altri lascino fare.
Il riconteggio delle schede potrà dare qualche piccola variazione di quà e dilà, a seconda di dove stavano i più “furbi”, non credoche gli allocchi stiano tutti solo a destra. Ci sarebbe da preoccuparsi!