• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Si fa presto a dire test d’ingresso. Quale professione? Un terno al lotto

di Fabrizio Binacchi | 16 Settembre 2012

Per saltare questo filtro stanno nascendo sistemi di aggiramento al limite della correttezza come il primo anno all’estero.

Escono a frotte. Centinaia, no più di un migliaio. E ne arrivano ancora, sono quasi tre mila. Hanno appena finito un test d’ingresso in un padiglione delle fiere. Ovvio, non c’è nessuna aula in nessuna facoltà italiana che possa ospitare tanti candidati in un colpo solo. Dopo il giro di aspiranti medici, ecco il girone degli aspiranti professionisti nei settori sanitari, dai fisioterapisti a quant’altro aiuta lo star bene. Tutti, se non uguali, quasi identici. Uno stile per classe di età: magliette, tracolle, i più in bermuda, scarpe le solite di moda comune. Qualcuno in camicia e giacca, ma sono pochi. Hanno quasi tutte e tutti stampato in faccia un grosso punto interrogativo. Passerò o non passerò? Si fa presto a dire test d’ingresso. Per saltare questo filtro stanno nascendo sistemi di aggiramento al limite della correttezza come il primo anno all’estero, promosso, immaginiamo non a buon mercato, da società specializzate nell’aiuto all’istruzione superiore e accademica. Ma torniamo a quelle facce. Avranno fatto giusto o avranno sbagliato qualche risposta, avranno studiato settimane e provare esercizi notte e giorno e tutto nel test d’ingresso, tre quattro ore, per capire se un certa professione ti vale la vita. Dubbi profondi sulla razionalità del sistema. Quale professione? Un terno al lotto. Quale sistema? Una procedure che poggia più sulla fortuna e sulla casualità che sulla scienza e coscienza. Avanti così, nel Belpaese.  Le scene e le polemiche sui test di queste settimane restano nell’ambito del colore stagionale se non si affronta, da qualche parte, il problema vero della corrispondenza tra mercato del lavoro e mercato dell’offerta universitaria. Dove sono i punti di incontro? Dove e quando si raccordano? Che senso ha un test di ingresso per fisioterapia se veramente il mercato del lavoro richiede e richiederà sempre di più quella specialità professionale? Il rischio vero è che noi, come spesso, facciamo i conti con la contingenza e non con la visione futura. Facciamo i conti, solo a tipo di esempio, di formare 500 fisioterapisti o 300 odontotecnici non perché secondo certi coefficienti il prossimo mercato del lavoro ci chiederà quella cifra, ma solo perché al momento le nostre strutture universitarie e formative, tra aule, prof, laboratori ecc, non ci consentono un numero diverso. La domanda di fondo è: chi si deve adeguare a cosa? E’ il mercato della domanda che si deve adeguare alla offerta universitaria e formativa o non invece il suo inverso, come sarebbe più logico e come capirebbe anche un bambino? C’è un problema di sistema ma spesso anche di sbagliato approccio. Quello di sistema, chissà chi lo dovrebbe affrontare, ma quello di approccio dipende da tutti noi. Avvocati, commercialisti, architetti, informatici, ingegneri di svariata natura e medici recentemente fatti o in arrivo devono fare i conti con un mercato del lavoro che cambia dall’interno ogni struttura di settore e relazione di lavoro, anche a specializzazione avvenuta. Per questo ci appare così  teatrale quel test d’ingresso che sembra fatto più per la burocrazia che per il mercato

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti