
ATTESA PER I DATI DI FINE SETTIMANA.
Giornata, quella di ieri, priva di qualsiasi spunto operativo, data la festività del giorno dell’indipendenza americana, che ha tenuto i mercati statunitensi chiusi. I movimenti, fin dalla mattinata europea, sono stati insignificanti con oscillazioni che sono state, in generale, di circa 10 15 pips sui principali cambi contro dollaro. E così la ripresa c’è stata questa notte con la pubblicazione del Pmi dei servizi in Cina, uscito in calo a 53.9 dal 57.1 di maggio. Si tratta dell’aumento più basso del 2023. Anche il Pmi giapponese dei servizi è uscito a 54 dal 54.2 del consensus, e così il Pmi di Hong Kong, a 50.3 da 50.6. I listini asiatici hanno ceduto qualcosa, sia quelli cinesi ma anche quelli giapponesi e australiani. Il UsdCnh è rimasto stabile tra 7.2200 e 7.2500. Ora il mercato sembra concentrarsi sui dati che usciranno da domani a venerdì sul mercato del lavoro privato e pubblico statunitense, con l’Adp domani e i Nfp venerdì, importanti perché fino ad ora il mercato del lavoro ha tenuto egregiamente, dimostrando una resilienza significativa. Le previsioni danno per entrambi i dati un aumento di 225 mila buste paga, ma sappiamo bene come le previsioni dei Nfp o degli Adp siano state spesso aleatorie rispetto al numero poi uscito. E’ chiaro che il dato andrà ad influenzare inevitabilmente le prossime decisioni della Fed sui tassi. Ed è probabile che le altre banche centrali, con le dovute differenze ovviamente, seguiranno a ruota.
VALUTE.
Poco da segnalare sul fronte valutario con l’EurUsd che scivola e stanotte è tornato sotto 1.0900 in area 1.0870 sui primi supporti. Solo una rottura di 1.0840 cambierebbe lo scenario che rimane per ora di pull back di un movimento superiore rialzista. E’ altrettanto vero che il cambio sta creando massimi decrescenti e questo nega, nel caso di non rottura al rialzo di 1.0930, la fase ascendente. Anche il Cable, anche se meno, scivola qualcosa ma non ha ancora violato i supporti chiave posti a 1.2660. al rialzo solo la rottura di 1.2740 creerebbe le condizioni per un rialzo successivo. UsdJpy che rimane sotto 145.00 area dove il mercato si aspetta un possibile intervento della Boj, ma non scende per ora sotto 144.00. In leggero ribasso le oceaniche che però restano anch’esse in tendenza rialzista nei grafici H1 e H2. UsdCad infine sempre stabile come il franco svizzero, che ripiega qualcosa contro i principali rapporti dopo la pubblicazione dell’inflazione in calo. Poco da segnalare sul resto con i cross in attesa di veder muovere i cambi originali per poter dire la loro.
Saverio Berlinzani

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