“Fatte salve le eccezioni che non mancano mai a qualunque livello sociale; in Italia e forse in tutto l’Occidente (vedi scandali lobbistici in Europa) intellettuali e politici si credono liberi e autorevoli farmacologi del sapere umano; ma sono gli ergastolani della cultura con “palla al cervello” anziché al piede.
Sono costantemente condizionati da chi accetta di finanziarli, ma solo se si lasciano usare da moltiplicatori di profitto per conto dei “mangiatori di poveri”: banchieri, industriali, guerrafondai.
Si illudono di essere vedenti e veloci al servizio del bene comune, ma sono pagati per non vedere e per conservare potere e privilegi ai potenti.
Professori, professionisti, burocrati, giornalisti e intellettuali prestati alla politica o alla finanza: sono la nuova classe media “pseudopensante” che ha portato alla bancarotta la vecchia classe media “produttiva”: artigiani, commercianti e le piccole Industrie che non sono riuscite a fuggire dall’Italia.
I “pensantori” vivono arrampicati sugli specchi e si illudono di avanzare derubando i piccoli “produttori” e lasciandosi impoverire dai ricchi a colpi di guerre, carestie, epidemie e inflazione galoppante.
Si credono strenui difensori della vita e della dignità umana, ma quando tutto gli và da Dio, riescono a cronicizzare ignoranza, fame, malattia, ingordizia e guerra, che fanno più morti della morte.”
Lamberto Ferdinandi

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