Un percorso storico attraversa paesaggi di grande bellezza, punteggiati di vigneti e uliveti e di incredibili formazioni morfologiche (le balze) ove ancora oggi si possono trovare fossili dell’era pliocenica.
Si trova da noi in Valdarno – nei luoghi ove in preistoria vi era un grande lago- fra le province di Arezzo, Firenze e Siena.
E’ il Cammino dei Setteponti, che parte da Pieve di Cascia, in provincia di Firenze, attraversa Reggello, Pian di Sco’, il bellissimo borgo di Castelfranco di Sopra, Montemarciano, Loro Ciuffenna, San Giustino Valdarno e percorre 60 chilometri fino a Buriano di Castiglion Fibocchi, alle porte di Arezzo.
Il nome Setteponti deriva dai numerosi passaggi sopra i torrenti che scendono o scendevano dal Pratomagno nel Valdarno.
In realtà, i ponti sono molti di più, ma questo numero nel Medioevo aveva un forte significato religioso.
Il numero sette, infatti, per molte culture rappresenta il numero perfetto; per la religione cristiana, che lo associa ai giorni della creazione, significa completezza.
I ponti erano e in parte lo sono ancora di pietra a schiena d’asino, con una sola arcata, come il ponte romano di Loro Ciuffenna. Tuttavia, ce n’era uno che aveva sette arcate – lo attraversò anche da Leonardo da Vinci nei suoi viaggi da Firenze in Val di Chiana -, il Ponte a Buriano, che ancora oggi conserva inalterata la sua bellezza.
Qualcuno sostiene che il nome
Setteponti derivi proprio dalle sette arcate di questo ponte.
La strada tocca antiche pievi romaniche, borghi medievali e chiese millenarie, luoghi che sono stati fonte di ispirazione per artisti come Masaccio, Piero della Francesca e Leonardo.
Insomma, un insieme ineguagliabile di bellezze naturali, storia millenaria, arte, cultura, enogastronomia e tradizioni che fanno di questo lungo percorso una sommatoria di beni materiali ed immateriali ancora da valorizzare al meglio e far conoscere al grande pubblico.
La Toscana ha ben 7 luoghi che, a partire dal 1982, sono stati dichiarati siti Patrimonio dell’ Umanità dall’ UNESCO: Firenze col suo centro storico, Pisa con la sua Piazza del Duomo, San Gimignano con le sue torri, Siena con la Piazza del Campo e il centro storico, Pienza, la val d’orcia col suo paesaggio, le Ville e i giardini Medicei.
Pensiamo che vi siano tutti i requisiti per ottenere questo prestigioso riconoscimento mondiale anche per la “ Cassia Vetus”, così da poterla lanciare a livello internazionale più di quanto sia stato fatto finora.
C’ è da augurarsi che tutte le Istituzioni del territorio si uniscano per un traguardo che entrerebbe nella storia.


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