Adesso tocca a ciaone Carbone
illustrare il si’ al referendum
Interessante a “In onda” il duello, chiamiamolo così, tra Ernesto Carbone (PD)e la costituzionalista Lorenza Carlassare. Lei continuava a spiegare in modo chiaro tutte le incongruenze, il pressapochismo e i pericoli della riforma costituzionale Renzi Boschi e lui ripeteva il “mantra” : “Bisogna entrare nel merito”. La Carlassare deve essere una signora di buon cuore perché avrebbe dovuto ribattere: “Io lo sto facendo, provaci tu se ne sei capace !”. Su un ring il match sarebbe stato sospeso per manifesta inferiorità del Carbone, ma forse noi abbiamo sottovalutato l’importanza dell’Ernesto che questa volta non ha osato entrare nel merito del referendum con il suo commento preferito, che è un po’ l’emblema renziano : il famoso, elegantissimo ed esplicativo “Ciaone”.
D’Alema ? De Mita? Chiunque sembra ormai
piu’ vivo e giovane del duo Renzi – Boschi
A “In onda”, in due sere diverse, D’Alema e De Mita: in passato tanto criticati, anche a ragione; ma se paragonati all’immobile ripettività di Renzi , Boschi & C., riescono tuttora a brillare di luce propria, rimarcando il senso della profonda oscurità politica che ci avvolge . D’Alema e De Mita non hanno detto nulla di straordinario. Ragionamenti semplici, logici e consequenziali che nell’attuale mondo di nani li hanno innalzati al ruolo di giganti lucidi e sbarazzini. Un mondo nel quale persino “L’uomo qualunque” di Giannini assurgerebbe a concreta e nuova ideologia, in grado di contrastare questo Governo, nato bambino, e già vecchissimo. Ormai all’ultimo verdiniano colpo d’Ala, in pieno respiro agonico pre-referendum.
Sconfitto dall’esperto Jerry Davigo
Paolo Mieli sembra il gattone Tom
Paolo Mieli pare un gattone sorridente e malizioso, il Tom iniziale di ogni disegno animato di Hanna & Barbera, mentre dice a “In onda” : “Il mondo intorno a noi esplode, c’è una guerra mondiale in corso, e noi discutiamo di corruzione o delle intercettazioni di Berlusconi con le olgettine”.
Io non capisco. Che vorrebbe l’ex direttore del Corsera ? Anche in Italia, un black-out delle notizie e dei commenti sulle indagini giudiziarie ? E perché è tanto critico con i magistrati ? Ma poi smetto di pormi inutili domande, perché fortunatamente in studio c’è Camillo Davigo.
E grazie alle sue precisazioni, infarcite di dati, cifre, e validi argomenti che dimostrano la scarsa volontà governativa di combattere la corruzione, assistiamo a un divertente incantesimo: Mieli trasmutato nel Tom di ogni fine cartoon, un gattone mesto e deluso, sconfitto come al solito dal competente e brillante Jerry Davigo.

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