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Senza fine l’onda migratoria. Riusciremo a non venirne travolti?

Seimila è il numero magico. Perché? Perché è la cifra che la Germania ha deciso di accollarsi. Per un anno. Noi li abbiamo fatti in una settimana. Sette giorni.

di Stefano Maullu | 25 Ottobre 2016
Negli ultimi dieci giorni siamo a quota diecimila sbarchi. Negli ultimi sette a quasi 6000. Seimila è il numero magico. Perché? Perché è la cifra che la Germania ha deciso di accollarsi. Per un anno. Noi li abbiamo fatti in una settimana. Sette giorni. Ecco, questo è il risultato della geniale politica Renziana sull’immigrazione. Porte aperte a Sud, confini chiusi a Nord. Il tutto in cambio del grandissimo privilegio di poter finanziare, a debito, delle misure del nostro governo. Nota Bene: questo debito lo paghiamo noi. Con gli interessi. Inoltre, sul totale di 40 mila di arrivati da redistribuire, il numero totale di inviati si è fermato a 1300 e rotti. Con punte comiche, come i 29 che si è presa l’accogliente Svezia. Oppure i 50 accolti a Madrid. Numeri ridicoli in un piano che non aveva senso. O, almeno, non aveva senso a Nord del Brennero. Infatti, in questi paesi, è il ragionamento delle capitali Europee, i profughi ci arrivano comunque. Quindi che senso ha che ne prendiamo altri? Purtroppo questa logica non ha fatto breccia.
Non ha fatto presa, per esempio, su Alfano e Sala, che continuano, imperterriti, ad accogliere “quote” di immigrati a Milano. Nonostante, nel capoluogo Lombardo, ci arrivino da soli in migliaia. Nonostante attorno alla Stazione, in via Sammartini, sia il caos. Ecco, questo è lo stato dell’arte. Se prima eravamo un condotto, in cui l’acqua fluiva lasciando al più del sedimento, adesso siamo una vasca. Che si sta riempiendo. Ed a breve straborderà. A Goro, provincia di Ferrara, ne hanno avuto prova quando, requisito un ostello locale, hanno tentato di imporre diciotto presunti profughi. Non riuscendoci, perché i cittadini hanno fatto le barricate. Letteralmente. In mezzo alla strada. Solo qualche settimana dopo i fatti di Monastir, con un centro di accoglienza per immigrati. Insomma, la piscina si sta riempiendo sempre più velocemente. E a breve inonderà la casa.
Stefano Maullu
Pubblicato in : Editoriale, SituazioneTag: Brennero, capitali, commissione europea, Como, germania, governo, immigrazione, integrazione, la germania, madrid, merkel, migranti, milano, misure, Nord Africa, politiche accoglienza, politihe accoglienza, sbarchi sulle coste, siria, Ventimiglia

Info Stefano Maullu

Stefano Maullu ,parlamentare italiano e prima parlamentare europeo dal 2015 al 2019, inizia la sua carriera con la gavetta in Consiglio di Zona (nel 1993) dopo la quale entra in Consiglio Comunale a Milano nella lista di Forza Italia dove Presiede della Commissione Urbanistica. Nel 2000 viene eletto in Regione Lombardia, s’interessa subito di Europa alla guida delle Commissioni regionali in materia di politiche comunitarie, realizzando la piattaforma “Europa facile”, un vademecum per aiutare gli amministratori locali nella promozione e nello sviluppo del territorio, attraverso l’uso intelligente dei finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea. Confermato in Regione Lombardia nel 2005, assume la presidenza della Commissione Ambiente, Energia, Protezione Civile: il suo mandato permette di varare (prima Regione in Italia) la legge sulla certificazione energetica, e porta all’approvazione la prima legge in Lombardia per la lotta all’inquinamento atmosferico (l.r. 24/2006); dopo 25 anni d’attesa realizza anche la riforma del Testo Unico su Aree Protette e Parchi.
Nel 2006 viene nominato Presidente dell’Autorità per l’Acqua della Città di Milano (AATO), ottiene una convenzione trentennale a favore dei cittadini milanesi, con la tariffa dell’acqua più bassa d’Italia (0,52/ mc). Nel 2008 diventa Assessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale dove, subito dopo la scossa di terremoto che ha investito L’Aquila in Abruzzo nell’aprile 2009, coordina e organizza l’azione di oltre 20mila volontari che per primi si sono recati direttamente sul luogo del sisma. Nel 2010 viene confermato per la terza volta in Regione Lombardia viene scelto come Assessore al Commercio, Servizi e Turismo, dove in concerto con i territori e le province ha valorizzato le eccellenze attrattive lombarde, i negozi storici, e ha ottimizzato i distretti del commercio. Nel 2012 prende la guida della società incaricata di realizzare la Tangenziale Esterna di Milano, portando avanti un’opera strategica per la mobilità della Lombadia e del Nord Italia: per questo ottiene, nel dicembre 2013, la copertura finanziaria totale con un finanziamento di 700 milioni di euro (su 2,2 miliardi di valore complessivo) dalla Banca Europea degli Investimenti. Le competenze manageriali in TEM si sviluppano nel 2014 con la responsabilità per le Relazioni Istituzionali, che assume in qualità di Consigliere delegato. Nel 2014 viene candidato al Parlamento Europeo per Forza Italia nella circoscrizione nord-ovest, risultando il primo dei non eletti. Nel 2015, a seguito delle dimissioni di Giovanni Toti , diventa europarlamentare. Da ottobre 2022 è stato eletto deputato della Repubblica nelle fila di Fratelli d’Italia di cui è segretario cittadino del comune di Milano.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Claudio Fogazza

    27 Ottobre 2016 alle 14:36

    L’ Europa sta invecchiando ed ha bisogno di 58 milioni di migranti – diversamente saranno in pericolo le pensioni e il PIL scenderà del 3% mettendo in difficoltà tutto il sistema economico

    Rispondi
  2. Marzio Siracusa

    26 Ottobre 2016 alle 10:12

    Assolutamente ” politically uncorrect “, razzista e sconveniente affermare che il pifferaio Bergoglio guida come topi alla rovina il corteo delle migliaia di disgraziati. Ma tant’è, la chiesa terminale per tirare avanti deve rastrellare disperazione ovunque e ci riesce bene grazie a milioni di collaborazionisti collusi e prezzolati, ma molto, molto umani. Ma poiché tutto questo è indicibile, consiglio la nuova redazione di Pensalibero di astenersi dal pubblicare articoli al riguardo e cambiare soggetto. Ad esempio molto più interessante rispetto al problema dei migranti sarebbe conoscere i meccanismi dello sconto ATAC concesso agli usceri, camerieri, parrucchieri, parlamentari e addetti ai cessi di Camera e Senato. Questo sì che è un argomento fondamentale per la tenuta dell’Italia.

    Rispondi
  3. valerio giannellini

    25 Ottobre 2016 alle 17:37

    E’ un paese con tante anime belle, e altrettanti struzzi. Un buon pascolo per predicatori e profittatori.

    Rispondi

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