Immaginiamo che, pandemia permettendo, ci sarà una riscossa turistica nei prossimi mesi di Città della Pieve, uno dei più noti borghi dell’’Umbria, che è una regione di borghi tipici e famosi, portato alla ribalta dal fatto che lì ha casa il presidente Mario Draghi. E’ noto che alcuni borghi del lago di Como sono presi d’assalto da turisti curiosi e appassionati di paesaggi e luoghi tipici ma anche dall’opportunità di incontrare l’attore George Clooney. E’ risaputo che cantanti e attori famosi di mezzo mondo hanno cercato negli ultimi decenni casali nel Chianti, terra toscana ricca di borghi caratteristici e panorami ineguagliabili. Le meraviglie dei borghi italiani sono una realtà e una ricchezza. L’importanza del turismo per l’Italia è stata certificata con il prossimo ritorno del Ministero con portafoglio nel governo Draghi.
Da decenni giornali e libri, guide e concorsi ci aiutano a cercare e visitare i borghi più sconosciuti e più caratteristici. C’è un concorso popolare sui borghi più belli con tanto di testimoni che decantano qualità e richiami, pregi e piatti. Tutto bello e tutto interessante per richiamare attenzione e turismo, visite e promuovere cultura. Come ogni figlio anche un borgo è “bello a mamma sua”, per chiosare un noto detto popolare. Ma ci sono i borghi, come dire, certificati ed elencati in un elenco pubblico promosso dalle istituzioni pubbliche? Certo. C’è ed è anche molto strutturato non solo per elencare i borghi ma anche per raccontare il “viaggio italiano” tra paesaggi, cammini, sapori e borghi stessi.
L’hanno promosso tutte le Regioni italiane e le Province Autonome con il patrocinio del Ministero e si trova al sito “viaggio-italiano.it” con una home da orizzonte delle meraviglie: tetti storici e facciata di chiesa galleggianti nel cielo tra nuvole e riflessi. Così veniamo a scoprire quali sono i borghi certificati di un certo territorio, di una particolare provincia. Viste le radici sono andato a curiosare subito alla voce Provincia di Mantova. E poi per passione la ricerca mi ha portato a scoprire i borghi segnalati della Provincia di Firenze, mica una scelta facile. E ci sono delle belle sorprese.
Premesso sempre che ogni borgo, come ogni scarafone, è bello a mamma sua, beh scopriamo che in provincia di Firenze i borghi segnalati o certificati da Regioni e Ministero beni ambientali culturali il Mibact sono 6: Barberino Val d’Elsa borgo dalla particolare pianta ellittica che sorge sulla Strada Regia Romana che collegava Roma a Firenze e che ospita appunto lo Spedale dei Pellegrini.
Poi c’è Certaldo dove nacque Giovanni Boccaccio, poi Montaione, borgo che prese nome da Allone di Lucca e sin dal 1200 era noto per la lavorazione del vetro. Notevole il Palazzo Pretorio del XIV° secolo. Andiamo avanti con queste perle della provincia di Firenze: il sito Regioni Ministero segnala Palazzuolo sul Senio (sentite che eleganza del nome) un piccolo borgo del Mugello un tempo cuore della cosiddetta Romagna Toscana.
Ci sono stato, è vera magia. E poi Scarperia e San Piero a pochi chilometri da Firenze nel paesaggio del Mugello e della Val di Sieve sorge questo borgo noto per la produzione di coltelli e la ricerca di tartufi pregiati tra boschi e colline di cipressi. Infine è elencato Vinci, arroccato attorno al castello che dalla sua fondazione attorno all’anno Mille per volere dei Conti Guidi è il cuore del brogo. Ogni cosa e ogni angolo qui racconta la vita e la storia del suo genio Leonardo, uno dei più grandi uomini di sempre. E sono solo alcuni tratti.
Una buona iniziativa di promozione e comunicazione fatta dalle regioni e dal ministero per illustrare con oggettività e dettaglio le ricchezze le nostro paese. Certo magari altri borghi e altri panorami vorrebbero entrare nell’elenco. L’importante è farsi conoscere. La stessa Procida che diventa città della cultura è un esempio che si può fare valorizzazione delle nostre identità oltre le capitali delle capitali del richiamo turistico. Abbiamo Venezia e Firenze, Urbino e Napoli, Roma e Milano ma abbiamo anche , appunto, Procida e Mercatello sul Metauro, Anghiari e Caltabellotta. Provare per credere.
Fabrizio Binacchi

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