• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Segreti pericolosi

Su omicidio stradale e giudici della Consulta, la maggioranza è già andata sotto con i voti segreti. Ora il rischio aumenta

di Massimo Pittarello | 7 Febbraio 2016

Tutti abbiamo dei segreti pericolosi e il Parlamento non fa eccezione. Sulla riforma delle unioni civili i senatori saranno probabilmente chiamati a decidere “in coscienza” sull’adozione del figlio del partner tra coppie omosessuali.  Così, su un tema di principio, il “segreto” della scelta individuale degraderà lo scontro ideologico a tattiche parlamentari, vendette politiche e ripicche personali.

Il ddl Cirinnà è in bilico. Da una parte, i 5 stelle voterebbero l’attuale testo (comprensivo di adozioni), permettendo così di raggiungere la maggioranza, visto che ora la conta si ferma a 130 voti.  Ma non vorrebbero aiutare Renzi e sono pronti a ritirare l’appoggio alla minima modifica. Dall’altra, il premier potrebbe cercare un compromesso proprio in tema di adozioni per cercare la convergenza con i cattolici di tutti gli schieramenti (dal Pd fino a Forza Italia) e per non doversi affidare all’acerrimo nemico grillino. Ma smentirebbe se stesso e la natura della legge.

Intanto, per ammansire i cattolici di Ncd, nel rimpastino di governo gli uomini di Alfano sono stati i più favoriti. Poi, Renzi ha aspettato il “Family Day” e adesso lavora perché aumenti la spaccatura nel mondo cattolico. Insomma, sta facendo la conta per vedere contare quanto perderebbe in consenso tra parrocchie, “lupetti” e fedeli di varia natura. Ma, al di là dei compromessi possibili, il voto segreto rende l’ennesima scommessa renziana assai più a rischio delle precedenti.

Poi, perché l’appoggio dell’Ala di Verdini alla maggioranza, premiato con l’assegnazione di 3 vicepresidenze di Commissione, ha spaccato il Pd e rilanciato il volo di antichi rancori. Lo certifica Gotor, “Verdini è antropologicamente diverso. Indossa dei mocassini di camoscio blu.Blu?! Capito?”. Ma, soprattutto, perché i precedenti non depongono a favore.  Alla Camera, dove il margine è molto più alto, anche se in pochi lo hanno notato, la maggioranza è andata sotto a scrutinio segreto (con 247 sì e 219 no) in tema di omicidio stradale. Precedente pericoloso che si somma alla contorta e infinita nomina dei giudici costituzionali, che ha palesato quanto i parlamentari sono pronti al dispetto non appena possono nascondersi.

Insomma, non c’è bisogno di arrivare ai 101. Certo, l’iter del ddl è stato contorto. E’ arrivato in aula senza il mandato al relatore, alcune norme non sono chiare e la stessa Cirinnà “con i suoi 36 topolini salvati dalle campagne calabresi” è facile bersaglio degli attacchi delle opposizioni.  C’è poi una questione di costituzionalità sollevata in ordine daSacconi, Quagliariello e Malan, anche se, così a naso, sembra che le condizioni attuali siano un tantinello differenti da quelle del 1948, quando al posto di aborto e divorzio c’erano delitto d’onore e matrimonio riparatore.  Ma, c’è comunque il rischio che Quirinale di formazione cattolica e Consulta possano bloccare la legge. Nonostante le difficoltà, su questo tema Renzi ha deciso ancora una volta di giocarsi tutto. Lo aveva fatto sulle riforme costituzionali, rilanciando poi sul referendum-plebiscito.

Che il Parlamento sia delegittimato di fronte ai cittadini dalla poetica della “Casta” e impotente politicamente (i governi Renzi, Letta e Monti non sono nati in Parlamento, come l’Italicum, il ddl Boschi, i giudici della Consulta, il Jobs Act e via dicendo, come Salvini, Renzi e Grillonon sono parlamentari) non è un segreto. Segreti, invece, saranno i voti di senatori rancorosi e un po’ spaventati.  Ecco, come i più tenebrosi dei segreti, molto pericolosi.

Pubblicato in : Primo pianoTag: commissione, consenso, figlio, governo, italia, mondo, natura, parlamento, pd, referendum, renzi

Info Massimo Pittarello

Giornalista, ostaggio di @ecisnetto, incursore ad @affariitaliani, cecchino di @publicpolicy  #gingerproblems [da Twitter]

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti