Ho conosciuto Valter Lavitola. Era iscritto al Nuovo Psi e proprietario
e direttore dell’Avanti, quotidiano che nessuno ha mai capito perchè sia
finito nelle sue mani. Mi dissero che era stato uno degli ultimi errori
di Bettino Craxi, quando era ad Hammamet. L’avevo conosciuto anche prima
quando era un giovanissimo militante della Fgsi. Mi era apparso già in
quell’epoca un arrampicatore senza strumenti per raggiungere la vetta,
che non fossero quelli di una sua smisurata ambizione manifestata
sempre apertamente e spesso senza scrupoli. Poteva essere
indifferentemente di destra o di di sinistra. Solo per trarne qualche
vantaggio personale. Abile, anzi spregiudicato oltre il limite del
lecito, Valter o, come lo chiamava Del Michelis, Valterino, si
candidava sempre a tutto. C’erano alcuni posti da designare per le
elezioni alla Camera e allora si faceva avanti lui, c’era da desiganre
un sottosegretario, e allora doveva essere lui, perchè, era ovvio, solo
lui aveva il gradimento di Cicchitto, di Colucci, di Brancher, di Tizio
e di Caio. Uscì presto dal Nuovo Psi, che suo dire non l’aveva
valorizzato e attraverso Fabrizio Cicchitto entrò in Forza Italia (poi
Pdl) portando in dote il suo Avanti che da allora divenne quotidiano
liberalsocialista e non più socialista tou court. Fu premiato con la
candidatura alle Europee del 2004. Seppe anche farsi valere conseguendo
un ottimo risultato elettorale, ma senza essere eletto. Da allora ho
perso le sue tracce. E solo ieri sera ho saputo dalla voce di Italo
Bocchino, che sarebbe proprio lui il pataccaro sulla casa di Montecarlo
di Fini. Non so se la notizia sia vera, non so se Berlusconi si sia
fidato di lui, non so neppure se i suoi rapporti coi Servizi di cui si è
sempre vantato (come si vantava delle amicizie più roboanti, ma anche
più imbarazzanti) corrispondano a verità. Era assai più facile per lui
dire cose non vere piuttosto che tacere quelle vere e i Servizi con lui
più che segreti sarebbero diventati pubblici. Difficile accettare l’idea
che Valterino sia il centro di un complotto che fa traballare un governo
e un partito politico. Se è così è proprio il caso di affermare: siamo
proprio caduti in basso. Dopo l’affare Mattei, dopo il caso Sifar-De
Lorenzo siamo passati al complotto Lavitola…
Mauro Del Bue

CaroDel Bue ,effettivamente , come dici ,siamo proprio caduti in basso . E se adesso nel Governo ,accanto a degli smemorati di Collegno o a dei distratti ,dobbiamo riconoscere dei buontemponi come Bossi (fresca la sua battuta spqr,dopo il battesimo del “trota”), credo che non ci manchi più nulla per comprendere il valore ultimo di questo Governo(che peraltro presenta anche elementi validissimi). E Berlusconi come pensa di potersi profiquamente ripresentarsi agli elettori (come me )? Personalmente io mi sento offeso se considero di avere nel Governo personaggi simili ( già nel Parlamento c’ è di tutto ) ; forse la carta vincente può essere che non c’è peggio al peggio? Mala tempora currunt….