Se tutti i medici avessero senso di “parsimonia” e saggezza pratica, staremmo meglio tutti dal punto di vista della salute e da quello del contenimento dei costi della Sanità.
C’è un medico che presta il suo servizio ambulatoriale a Santa Maria Nuova e al Palagi (ex I.O.T.). E’ un otorinolaringoiatra e merita che se ne parli quale esempio da seguire.
E’ un tipo schietto, che non fa tanti salamelecchi e che dice le cose chiare…….Insomma, un fiorentino vecchio stampo anche se lui non è vecchio. Quando ti accoglie nell’ambulatorio ascolta e sintetizza rapidamente il problema, osserva e spiega, ci pensa e decide, prescrive e ti congeda.
La cosa bella è che, almeno nelle esperienze che ho avuto modo di conoscere, non sbaglia mai la diagnosi. E non solo i problemi semplici (tappi agli orecchi o intasamento delle tube naso-orecchio), ma anche quelli decisamente seri (epiteliomi interni), li tratta con quella sapienza pratica e umana che fanno bene al paziente.
La cosa più insolita, però, riguarda il senso del risparmio. Come le parole, che non spreca, cerca di non dare spazio agli sprechi materiali, prescrivendo rimedi semplici, efficaci e, quando possibile, a costo zero. Cioè non prescrive medicinali costosi dai quali, forse, potrebbe ricavare una percentuale. Ti dice invece di adottare il rimedio migliore per la tua salute e le nostre tasche di contribuenti (per “pulire” le tube naso-orecchio non indica, ad esempio, inalazioni con farmaci più o meno costosi, ma ti prescrive dei lavaggi con soluzione fisiologica…..che funzionano). In un caso di epitelioma nel cavo auricolare, vide subito il problema che altri non avevano visto, indicò i migliori specialisti e la migliore struttura (pubblica) a cui rivolgersi, salvando di fatto la vita del paziente.
Si lamenta anche del fatto che per far arrivare acqua calda al lavabo del suo ambulatorio deve tenere aperto il rubinetto molto tempo, con evidente spreco di acqua, acqua che paghiamo tutti.
Conclusione. Se tutti i medici avessero il senso di “parsimonia” e saggezza pratica, che mostra questo professionista, staremmo meglio tutti dal punto di vista della salute e da quello del contenimento dei costi della Sanità (una spesa mostruosa che tutti paghiamo).
Proporrei, dunque, a tutti quelli che hanno avuto esperienze positive in questo o in altri settori di segnalarle. Questo, molto più delle critiche, necessarie ma spesso sterili, aiuterebbe a emarginare chi sperpera o non sa fare bene il suo lavoro. Alla Magistratura il compito di isolare i troppo furbi, ma se l’utente, che è il primo interessato, non sostiene le cose positive che ci sono, non potrà poi lamentarsi se emergono solo quelle negative.
Fare pubblicità positiva è molto più rivoluzionario di qualsiasi corteo di protesta.

E’ vero quello che dici. Però (vedi?) non sono tutti “imprenditori della salute”. Alcuni sono al servizio della salute (e non solo). Ma che ne dici se noi italiani provassimo a citare i casi positivi, invece di stare sempre e solo a criticare? Non credi che sarebbe rivoluzionario se tutti lo facessero?
Andrea, sono d’accordo con te. I medici dovrebbero essere cittadini, non solo imprenditori della salute.