L’attesa non è stata lunga. Pochi minuti dopo la diffusione della notizia che il presidente della Toscana Enrico Rossi era stato centrato da una secchiata di letame mentre era impegnato in un dibattito, su Facebook sono spuntati commenti di giustificazione e perfino di plauso per il demente autore della bravata. Qui non mi interessa sapere se le ragioni dell’allevatore di San Miniato abbiano o meno anche una pur minima validità. Il problema è la naturalezza con cui un chiunque decide di potersi fare giustizia da solo. “Se mi avessero fatto parlare per illustrare le mie ragioni non sarebbe successo niente”, ha spiegato con falso candore il lanciatore di cacca ovina. Come se intervenire ad un dibattito fosse un diritto costituzionale. E comunque dicendo il falso, perché lui stesso ha ammesso di aver più volte parlato in passato con Rossi per sostenere la propria richiesta. Ma ormai la gente intende l’essere ascoltata come sinonimo di essere accontentata.
E naturalmente all’allevatore contestatore non passa neanche per la testa di aver compiuto un atto di violenza. Lanciare un secchio di letame contro una persona, chiunque essa sia, lo si vuol far passare come un legittimo sfogo alla propria insofferenza. Infatti sulla rete i giustificazionisti si sono scatenati. Che sarà mai un po’ di cacca di fronte a quello che combinano i politici. Vorrei chiedere a questi sostenitori del demente in questione, come reagirebbero se nella loro attività incappassero in qualcuno scontento della loro opera che li sommergesse con una secchiata di letame. Chi di cacca ferisce…
Ma saremmo alla giustizia fai da te (che non è mai giustizia). Al far west che oggi tollera lo sterco, domani pece e piume e poi, perché no, una bella bastonatura con ingozzata di olio di ricino. Fino ad arrivare, magari, al colpo in fronte, così il problema si risolve alla radice. Apprezzare o anche solo tollerare azioni violente è pericolosissimo. Si sa dove si comincia ma non dove si finisce. Infatti, nelle stesse ore, è arrivata una lettera con la foto di due proiettili al sindaco di Livorno Nogarin reo di non aprire una discarica da anni al centro di mille polemiche.
Scommetto che alle prossime elezioni ci sarà qualche lista che proverà a candidare il lancia letame come paladino del popolo. E sono convinto che ci sarebbero elettori pronti a dargli il loro voto. Poi, un giorno, mentre il demente eletto interviene ad un dibattito, un cittadino scontento potrebbe rovesciargli un secchio di letame in testa…
Se c’è chi approva il lancio del letame…
Dopo che il presidente della Toscana Enrico Rossi era stato centrato mentre era impegnato in un dibattito, su Facebook sono spuntati commenti di giustificazione e perfino di plauso per il demente autore della bravata.

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