
Si trovano alla Leopolda, forse per fare uno scherzo a Renzi, e chiudono l’accordo, poi Elly sfila a Bologna con la maglietta dei metalmeccanici, quelli tosti, alla manifestazione sindacale contro il governo Meloni.
E’ la nuova strana coppia, lui compagno vintage sempre stato al sindacato, voce dura, mai un sorriso. La parola sciopero come dogma, lei sempre sorridente, parlata fresca, diritti civili prioritari, popolare tra i giovani, un po grillina…
Diversissimi. Eppure si sono trovati. E hanno riscoperto la vecchia parola d’ordine togliattiana, il sindacato come cinghia di trasmissione del partito.
E’ dai fatti di Ungheria del 56 che questo concetto era stato messo in discussione e poi cancellato.
Ora ritorna con forza. Interessa a tutti e due.
La parola, salario, è ovviamente unificante, ma soprattutto l’unità contro il pericolo della destra al potere è un collante fortissimo.
Rimane il terzo incomodo, ovvero il grillismo.
Ma il progetto di ambedue è di risucchiarli nel loro abbraccio rappresentano comunque una novità nello scenario politico, anche se è un deja vu.
Roberto Caputo

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