Dunque, il maestro quasi unico non è poi così urgente e nemmeno tanto obbligatorio, l’abolizione delle province non è un impegno prioritario e la separazione delle carriere è ancora da approfondire e, comunque, il tema può essere rinviato a dopo le feste.
Il governo Berlusconi ha questo di bello: chiodo scaccia chiodo, proposta scaccia proposta, ma quanto a passare dal dire al fare…. C’è purtroppo una spiegazione a tutto ciò. Ed è la differenza che passa tra sentirsi al potere e sentirsi al governo. La scuola può attendere perché le resistenze alle proposte del ministro Gelmini (alcune sacrosante, altre discutibili, nel complesso ragionevoli e ragionate) avevano fatto calare la popolarità registrata dai sondaggi che sono per il premier pane quotidiano. E alle province è affezionata la Lega che, pure, teme che la riforma della magistratura vada a discapito dei tempi per l’approvazione del federalismo.
Ci avevano garantito che eravamo entrati nell’era del bipartitismo e della capacità decisionale del governo? Evidentemente Berlusconi era ospite di “Scherzi a parte” e pensavamo che fosse il TG

Quello che non è uno scherzo è la posizione di assoluta impotenza degli elettori. Nei comuni ,la scelta diretta del sindaco crea dei piccoli ras locali ,alla faccia del Consiglio comunale ,mentre nelle politiche le segreterie di partito tolgono ogni incertezza a chi si trova davanti la scheda per il voto .E mentre le “primarie all’amatriciana ” dimostrano coram populo la propria “validità” , i gazebo precongressuali del PDL chiedono adesione a scatola chiusa per l’individuazione dei delegati …..
Ma per alzata di mano non facevano prima ?!?
E’ proprio vero : siamo in piena DEMOCRASIA!
Mi sa che è proprio così.