A Firenze, nel controllo monopolistico del potere del Pd, si è messa in sordina la protesta per la privatizzazione, la chiusura prevista per il 2014, ed il futuro spacchettamento in tre dell’Ataf, l’azienda di trasporto pubblico locale.

A Firenze, nel controllo monopolistico del potere del Pd, si è messa in sordina la protesta per la privatizzazione, la chiusura prevista per il 2014, ed il futuro spacchettamento in tre dell’Ataf, l’azienda di trasporto pubblico locale.

Studi tra Bologna, Firenze e Mosca.Già attore negli ’80, giornalista dal 1990, blogger dal 2005. Consulente UE dal 1997. Sindacalista della comunicazione, già membro della commissione sociale Ces e del tavolo Cultura Digitale dell’Agid. Creatore della newsletter Contratt@innovazione dal 2010. Direttore di varie testate cartacee e on line politiche e sindacali. Ha scritto Former Russians (in russo), Letture Nansen di San Pietroburgo 2008, Dal telelavoro al Lavoro mobile, Uil 2011, Digital RenzAkt, Leolibri 2016, Renzaurazione 2018, Smartati, Goware 2020,Covid e angoscia, Solfanelli 2021, Il Male assoluto sullo schermo 2022.

Gentile Piero, nessuno ha scritto che i problemi dipendono dai lavoratori. Ho personalmente sentito il leader sindacale che ha chiuso ad oggi trattava con il Comune dire “se noi abbiamo ottenuto negli anni privilegi – testuale – che le altre aziende pubbliche di trasporto non hanno, cavoli loro, noi non ci muoviamo da qui” e infatti il Comune ha venduto.
I bilanci perennemente in rosso, sulle spalle di cittadini, ed idiritti acquisiti – tipo quello di godere di oltre il doppio dei turni di riposo della media italiana – non sono mai argomento di discussione?! E riguardo a Bonaccorsi, mi risulta sia stato scelto per la sua esperienza nel settore della mobilità, e certo ha sanato il bilancio senza licenziare.
più Chiara di così…
Essendo stato in Ataf 35 anni mi fa specie sentire che tutti i problemi derivano dai lavoratori.
Fino al 1990 in Ataf c’erano 3 dirigenti su circa 1800 dipendenti poi con il passare del tempo l’azienda si è riempita di top manager manager quadri e “poster” tutta gente creata dalla politica PD in primis
senza considerare le buoneuscite milionarie che si sono attribuiti ma non voglio dilungarmi oltre. Renzi con il fido Bonaccorsi ” diventato assessore” sono riusciti a disfare una parte della storia Fiorentina .Vorrei sapere perché Bonaccorsi è stato elevato a tale carica, forse è un premio pro’ disfatta azienda trasporti
Piero Tirinnanzi
Ma se la devi dire grossa, dilla tutta, però.
– Atat, un anno di trattiva Comune-azienda, richiesta: dieci minuti di lavoro in più al giorno. Contratto locale che prevede più del doppio dei turni di riposo (riposo, non ferie) rispetto a quelli di tutte le altre città e remunerazione più alta. Bilancio in profondo rosso, a carico dei fiorentini, per la prima colta risanato e senza licenziare. A seguito del muro sulla trattativa, l’azienda è stata privatizzata, il Comune ha incassato diciannove milioni di euro netti, il biglietto che era il più costoso di Italia, è diventato il più economico perchè non è aumentato, i fiorentini non devono più risanare il bilancio di Ataf di tasca propria.
– Pergola: a seguito del collasso dell’Eti, disastroso carrozzone pubblico cui, con scelta scellerata, il teatro fiorentino era stato aggregato, la Pergola è stato l’unico teatro a non chiudere perchè il Sindaco in trenta giorni ha messo in piedi un accordo con i privati per garantire il futuro del teatro più antico d’Europa. Che non ha saltato un solo giorno di programmazione, mentre ad esempio il teatro Valle, a Roma, dopo due anni di occupazione permanente, oggi si vanta di aver riaperto e di lavorare nella più totale illegalità, non versando contributi e non pagando le tasse. Un successone, se questo è il modello, preferisco la soluzione Renzi, ella legalità e nel rispetto del lavoro. E nessuno ha scaricato nulla sullo stato, il problema è stato risolto a livello cittadino.
Maggio: dopo che lo ha dichiarato anche il Ministro Bray, improvvisamente ciò che diceva il sindaco, ovvero che il Magfio fosse uno “stipendificio” è diventato vero, dati alla mano, fa fede la ormai famosa storia dei sei amministrativi necessari, a fronte di quarantasei che sono stati fatti diventare. La moltiplicazione miracolosa dei posti di lavoro e dei salari a carico dei contribuenti, non è la soluzione del problema, ed è stata praticata oltre ogni umana possibilità in questo paese. Oggi paghiamo le conseguenze di questo atteggiamento irresponsabile, e non abbiamo altra alternativa che cambiare sistema. Diritti sì, diritti acquisiti che quasi sempre sono privilegi, no.