La longevita’ della attuale classe politica e’ stata favorita, e non poco, da continui interventi sulle varie leggi elettorali, sempre fatte pro domo propria.

Del resto, il precedente di Berlusconi allorche’, venti anni fa, decise di scendere in campo, sta a dimostrarlo.
Ma c’e’ un tema sul quale Renzi non puo’ sfuggire, pena la perdita di ogni credibilita’.
Si tratta del suo cavallo di battaglia, la rottamazione della vecchia classe politica, cui deve tutta la sua popolarita’.
In fin dei conti si tratta di una banale e necessaria conseguenza della democrazia che, di per se e’ finalizzata a scegliere nuovi gruppi dirigenti e “rottamare”, cioe’ mandare a riposo, definitivamente o temporaneamente, chi comandava fino al giorno prima.
La “rottamazione” e’ stato un felice slogan. Che non avrebbe avuto la stessa fortuna se Renzi avesse usato termini logori come rinnovamento o ricambio e se non avesse acquistato credibilita’ con la sua fortunata campagna che lo porto’, contro l’intera nomenclatura locale e nazionale del suo partito, a conquistare la prestigiosa carica di sindaco di Firenze.
Ma se non e’ zuppa e’ pan bagnato. Sempre della stessa cosa si tratta. E su questa materia gli italiani hanno troppi motivi per essere diffidenti.
Se non altro perche’ la longevita’ della attuale classe politica e’ stata favorita, e non poco, da continui interventi sulle varie leggi elettorali, sempre fatte pro domo propria, vedi il porcellum attualmente in vigore.
Dunque, il tema della legge elettorale, ai fini della “rottamazione” della vecchia classe dirigente e’ ineludibile. Altrimenti Renzi potrebbe dimostrare la sua capacita’ di vincere in un momento nel quale il vento soffia a suo favore perche’ la gente non ce la fa piu’ a sopportare gli stessi politici sulla scena da decenni.
Ma non offrirebbe alcuna garanzia. Ne’ per il futuro, ne’ per il rinnovamento di deputati e senatori che, in definitiva, sono quelli che fanno le leggi e che controllano l’’esecutivo.
E la rottamazione acquisterebbe il valore del classico “levati tu che mi metto io”. Che non e’ poco, ma e’ certamente assai meno di quanto sarebbe necessario e di quanto ci si aspetta.

Matteo Renzi ha avuto perfino la bontà di rispondere personalmente ad un signor nessuno quale io sono; gli ho dovuto dire, come da sempre e senza mezzi termini, che di lui ho apprezzato sia il non essere lui un emulo di Don Abbondio in quanto al coraggio, sia quel suo dito alzato alla Fra Cristoforo. Detto questo è ovvio che potrebbe essere anche un furbo di tre cotte e rivelarsi un domani, se per pura ipotesi dovesse ripetere l’exploit già successa nel 94 con Berlusconi, di rimangiarsi qualcosa o buona parte di quello che predica di voler fare. Per questo nei suggerimenti richiesti gli ho semplicemente detto: caro Matteo, prima che ad altri parla a te stesso; se ne è convinto quel signore che allo specchio ti fronteggia, allora vai tranquillo che tutto andrà bene, anche per noi italiani; se però così non dovesse essere è parzialmente consolante pensare che, tutto sommato, peggio del duo apocalittico Napolitano-Monti non può andare a finire. Proviamo…ché tanto ormai siamo comunque all’ultima spiaggia. Che San Matteo lo illumini e con lui…anche chi (e penso saremo in tanti) di noi lo voterà.
Mi sento ringiovanire di quarant’anni: siamo tornati al
“tappiamoci il naso e votiamo” …. Renzi?
Allora il Grande Fucecchiese, Indro, propose di votare DC per impedire il possibile “sorpasso” del PCI. Puoi non crederci, io lo feci.
Oggi Renzi potrebbe essere una ricetta
contro lo stomachevole becerume di CicciolinaGrillo,
contro un revival centrista e Casinista,
in alternativa ad un Centrodestra laicheggiante che probabilmente risorgerà dalle proprie ceneri, ma come e con chi … ? E se “questa girata” non ce la fa ?
Sagge parole di un esperto, le tue, che condivido appieno.
Che dici, cominciamo a valutare la possibilità di farla, quella crocettina?
Te lo chiedo perché per arrivare a questo “salto” avrò bisogno di una rincorsa molto lunga, e devo allenarmi da subito …..
Caro Nicola,
Hai perfettamente ragione perché il Diavolo si nasconde sempre dietro i dettagli e fai bene chiedere a Matteo chiarezza (come vedi, non ho scritto Chiarezza, così Chiara riposi in pace, senza sempre fare la ragazza Pon-Pon del suddetto).
D’altra parte non sopporto i cambi di Legge elettorale “In procinto”, perché puzzano di post-sondaggio, inoltre Matteo ha già vinto le elezioni credimi, vi ho contati alla Leopolda… bastano.
Tuttalpiù vedrei il caso, si pronunciasse sulla creazione della SIIE che a somiglianza della Siae tutelasse facendosi pagare i diritti, ogni pubblicazione d’immagine nei media, dai Vip alle Montagne, dobbiamo finirla con i furti d’immagini a fini commerciali, se le foto del Colosseo o le Dolomiti o i Gasman fanno vendere più giornali, gli si devono pagare i diritti d’immagine.
I cretini che s’infilano nei Telegiornali per farsi notare, ma fanno perdere audience, invece dovranno pagare per la loro bruttura.
Cosi iniziamo a ripianare il debito, che l’Italia ha pari alle sue bellezze e costringiamo gli altri giornali, a imparare a scrivere, senza che il Signorini di turno scriva da imbecille, ma venda milioni di copie grazie a immagini rubate.
Nicola ha ragione , bisogna toglier campo ad ogni dubbio. Anche perchè si sta diffondendo la voce “tanto dicono tutti così,e poi…” ,a dimostrazione che sarebbe meglio l’ “usato sicuro” ( ma sicuro di che …che tutto resti eguale?Mi pare che la contro-manovra pubblicitaria si presenti un tantino contraddittoria,rivelando tutta la propria stupidità ed acquiescenza !). Quanto ai “modelli ” ,americani o meno , starei più attento a certe importazioni forzate…ricordate lo “spoil system” ? Altrove funziona ,da noi è diventato sostegno della casta !
Renzi può dire ciò che vuole e farà bene a dirlo. Purtroppo però il boccino non è in mano sua né nostra né di altri che non siano quelli che al potere già ci sono stati e che se lo sono mangiato.
No, Chiara. Non basta. Vuole il proporzionale o il maggioritario? Vuole le preferenze? I collegi? Quanto grandi? Sbarramenti? E se ci propinassero qualcosa peggio del Porcellum intende fare pesare il suo consenso per impedirlo? Il ricambio della classe politica si fa con il voto ed il sistema elettorale è, dunque, l’unica arma, legittima per rottamare. Su questa materia Matteo farebbe molto bene a non lasciare dubbi. Ed i suoi amici a farglielo capire…
Sui diritti civili si è espresso molto chiaramente, sia nei suoi incontri pubblici che nel programma: sì ai Pacs, sì ad una totale revisione della Legge 40. Sulla legge elettorale è da una vita che si esprime, da quando il Porcellum era intoccabile. E pensa ad un modello che è quello che abbiamo sempre appoggiato noi: primarie obbligatorie e per tutti i livelli di consultazione. Modello americano.