
Ancora oggi è l’uomo che può farci passare al freddo gli inverni, se vuole, e riportarci ai tempi in cui si viaggiava a cavallo. Sto parlando di Vladimir Putin.
“La pace in Ucraina e la sicurezza in Europa sono due facce della stessa medaglia”. Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, nella conferenza stampa al Palazzo della Moncloa, dopo la riunione con tutte le forze politiche, tranne Vox, sulla situazione in Ucraina. Sanchez ha definito “una finestra di opportunità” la possibile tregua di 30giorni. Ma ha evidenziato che “mancano garanzie di sicurezza che devono ancora essere definite, poiché un cessate il fuoco è solo l’inizio di un percorso di pace”. “Una pace giusta e duratura deve rafforzare l’ordine multilaterale, servire a rafforzare l’Ucraina e l’Europa” e deve essere basata sul diritto internazionale. In questo contesto, ha aggiunto Sanchez, “la Spagna è disposta a far parte della soluzione”. L’Ue è e rimane un progetto di pace. Deve essere in grado di proteggere i suoi cittadini, difendere i suoi interessi e i valori che rappresenta. L’Ucraina merita un continuo sostegno militare, mentre si difende dalle continue aggressioni militari e per garantire che possa difendersi in futuro”.
E’ quanto si legge nelle conclusioni della bozza del White paper sul futuro della difesa europea. “L’Europa deve fare un balzo in avanti nella difesa – afferma la comunicazione -. Lo deve ai suoi alleati della Nato, all’Ucraina e principalmente a se stessa, ai cittadini europei e ai valori che rappresenta. L’Ue e i suoi Stati membri devono essere all’altezza della sfida. Le autorità ucraine hanno ordinato l’evacuazione di otto località vicino alla regione russa di Kursk, dove le forze di Mosca hanno compiuto notevoli progressi negli ultimi giorni, respingendo le truppe ucraine verso il confine. Vladimir Putin ha rilasciato una “dichiarazione molto promettente” sulla tregua, “ma non è completa, speriamo faccia la cosa giusta”, se respingesse il piano di pace “sarebbe molto deludente”. Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha parlato con i giornalisti nello Studio Ovale all’inizio di un incontro con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, con il quale, ha detto, intende discutere “di cosa sta succedendo tra Ucraina e Russia.
Trump ha inoltre espresso desiderio di incontrare Putin, ha definito “molto serie” le discussioni con Putin e altri esponenti russi, ha affermato che “la Nato è diventata molto più forte con le mie azioni”. Un funzionario del governo ucraino, citato dall’agenzia britannica Reuters, ha detto che l’Ucraina è consapevole di non poter riconquistare con la forza militare tutto il territorio occupato dalle truppe russe in questo momento e che il recupero dovrà avvenire per via diplomatica nel tempo. Un incontro tra l’inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, e il presidente russo Vladimir Putin dovrebbe essere imminente, secondo una fonte informata sulla questione citata dall’agenzia britannica Reuters. Il G7 potrebbe non riuscire a concordare una dichiarazione congiunta della ministeriale Esteri in Canada, anche dopo che la bozza del comunicato è stata notevolmente indebolita, per disaccordi su Ucraina e Medio Oriente. Lo scrive Bloomberg citando persone a conoscenza della questione. “Siamo d’accordo con le proposte di cessazione delle ostilità. Ma partiamo dal fatto che la cessazione dovrebbe essere tale da portare a una pace a lungo termine e da eliminare le cause originarie di questa crisi. L’idea in sé è corretta, e certamente la sosteniamo, ma ci sono questioni che dobbiamo discutere. E penso che dobbiamo parlare anche con i nostri colleghi americani. Forse dovrei chiamare il presidente Trump e discutere con lui. Ma noi sosteniamo l’idea di porre fine al conflitto con mezzi pacifici”. Putin ha specificato che è necessario sviluppare un meccanismo per controllare eventuali violazioni della tregua e espresso timore che l’Ucraina possa usare un cessate il fuoco di 30 giorni per continuare la mobilitazione e il riarmo. La Russia e gli Stati Uniti non hanno ancora trovato un accordo su una possibile telefonata tra il presidente Vladimir Putin e il presidente Donald Trump, ha dichiarato giovedì il consigliere del Cremlino per la politica estera Yuri Ushakov, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Interfax, che scrive di non aspettarsi che Putin parli con Trump oggi.
Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha affermato di “non essere del tutto sorpreso” dall’apparente no della Russia alla proposta di cessate il fuoco in Ucraina avanzata dagli Stati Uniti. Putin, ha spiegato Starmer in un’intervista al podcast News Agents, “sta dicendo, e ha detto in precedenza, che non vuole garanzie di sicurezza in relazione all’accordo. Come re Mida che muore di sete.
Giuseppe Basilico

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