Cari amici, non s’è sciolto. O meglio l’ha fatto a metà. Il sangue di San Gennaro era nell’incerto. Segno che d’ora innanzi saranno tempi da Lupi; come se prima di oggi fossero stati tempi esaltanti dove tutti, o i più, erano felici. Si sa, tutto è perfettibile, figuriamoci le disgrazie e i mal governi, lasciando stare il resto. Facciamo passare gli accadimenti di questi giorni, ancora caotici e incerti, le leggi infinite, arruffate e contraddittorie. Pensiamo che c’è ancora chi crede alle superstizioni e a esse da grande credito e chi lo Sepe e chi non lo Sepe era inguaiato con la giustizia. Roba da far venire il sangue amaro; che tristezza. . E’ quindi meglio riderci, su; sforziamoci. Come dice il detto? “Ne uccide più il riso che la spada”, solo che il riso fa buon sangue e la spada lo sparge copioso….Mi direte che ci si fanno dei bei roventini, o migliacci col sangue. Giusto: chi con lo zucchero, chi col parmigiano grattugiato, secondo il gusto: con buona pace di San Gennaro.
San Gennaro a metà
Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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