
Istituto Storico della Resistenza in Toscana
Sabato 5 dicembre 2009, ore 15,30
Istituto Storico della Resistenza in Toscana
via Carducci 5/37, Firenze www.istoresistenzatoscana.it
SALVEMINI MAESTRO E AMICO
Presentazione dei libri
Archivio Gaetano Salvemini.
Inventario della corrispondenza.
a cura di Andrea Becherucci e Gherardo Bonini
Fra le righe.
Carteggio fra Carlo Rosselli e Gaetano Salvemini
a cura di Elisa Signori
Presiede:
Simone Neri Serneri, Università di Siena, Direttore ISRT
Intervengono: Sergio Bucchi, Università di Roma, Emilio Capannelli. Soprintendenza Archivistica per la Toscana, Zeffiro Ciuffoletti, Università di Firenze, Luigi Pepe, Comitato Salvemini,Valdo Spini, Fondazione Circolo Rosselli
Conclude:
Sandro Rogari, Università di Firenze
Saranno presenti i curatori dei volumi
A cura di Andrea Becherucci e Gherardo Bonini- Archivio Gaetano Salvemini. Inventario della corrispondenza, Clueb, Bologna 2007
II fondo Gaetano Salvemini, depositato presso l’Archivio dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, è suddiviso in due grandi partizioni. La prima comprende i manoscritti di lavoro, la seconda i carteggi. Scopo dell’opera è quello di fornire un elenco dei corrispondenti di Salvemini, reperibili all’interno delle sessantasette scatole di cui si compone il carteggio, per un totale di ventimila lettere, biglietti, cartoline e telegrammi. I carteggi, che coprono un arco temporale che va dal 1894 al 1957, sono condizionati in cartelline ognuna delle quali è riservata ad un corrispondente o più raramente a un insieme di corrispondenti. Tra i più famosi si annoverano Francesco Ruffini, Piero Gobetti, Carlo Rosselli, Don Luigi Sturzo, Filippo Turati, Giovanni Amendola, Benedetto Croce, Luigi Einaudi, Giovanni Gentile.
A cura di Elisa Signori- Fra le righe. Carteggio fra Carlo Rosselli e Gaetano Salvemini, FrancoAngeli, Milano 2009
Il carteggio tra Carlo Rosselli e Gaetano Salvemini si apre nel 1925, all’indomani del discorso mussoliniano che inaugurava la dittatura fascista, e si conclude nel marzo 1937, poco prima dell’assassinio di Carlo e Nello Rosselli a Bagnoles-de-l’Orne. Nell’arco di dodici anni il dialogo tra i due è ravvivato da riflessioni e giudizi, previsioni e speranze, polemiche e discussioni illuminanti per conoscere la storia di Giustizia e Libertà, per seguire le vicende dell’emigrazione antifascista in Europa e negli Stati Uniti e per cogliere, da angoli visuali non coincidenti, aspetti e problemi della politica internazionale del tempo e della crisi della democrazia in atto. Le intemperanze verbali e il contrappunto critico dello storico pugliese, la schietta confidenza e la serena combattività di Rosselli, l’impegno di entrambi a progettare una società più libera e giusta animano questo scambio epistolare, facendone il documento di un sodalizio straordinario tra due uomini di generazioni diverse.

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