
Secondo il ministro degli Esteri estone, i leader europei devono smettere di definire gli attacchi russi come “ibridi”. Si tratta di “attacchi terroristici” e “atti di sabotaggio”, ha dichiarato Margus Tsahkna in un’intervista, precisando che fanno parte di un’azione sistematica della Russia contro l’Europa che equivale a “una sorta di guerra”.
Tsahkna ha rilasciato queste dichiarazioni in seguito all’annuncio rilasciato martedì dall’Estonia, secondo cui i servizi segreti russi sarebbero i responsabili dell’incendio doloso appiccato ad agosto a Tallinn contro un edificio della Milrem Robotics, azienda che fornisce veicoli terrestri senza pilota all’Ucraina. Tre cittadini lettoni sospettati dell’attacco sono stati estradati in Estonia e saranno processati, ha affermato Tsahkna.
L’attacco alla Milrem Robotics è solo uno dei tanti incidenti simili, tra cui gli attacchi con droni avvenuti ad agosto presso l’aeroporto di Lipsia-Halle, che le autorità tedesche hanno anch’essi attribuito alla Russia. Secondo il ministro degli Esteri, molti dei reclutati dalla Russia per compiere attacchi con droni e incendi dolosi non sono mossi dall’ideologia, ma dalla ricerca di guadagni facili. Per questo, i Paesi europei devono chiarire che tali sabotatori saranno puniti severamente, in modo da scoraggiare futuri episodi.
«Il messaggio è chiaro: se collaborate con i servizi segreti russi, verrete catturati e mandati in prigione», ha dichiarato Tsahkna. «Pensateci bene prima di prendere parte a operazioni del genere», ha ammonito.
Secondo Tsahkna, i governi europei dovrebbero raccogliere e condividere le prove per poter attribuire pubblicamente gli attacchi alla Russia, coordinare più strettamente i propri servizi di intelligence e di sicurezza e mettere in chiaro che chi collabora con Mosca subirà gravi conseguenze.
Il Cremlino mira a «dividere le nostre società, minare la nostra unità e leva sulla paura», ha affermato, avvertendo che attacchi ancora più gravi — compresi quelli con un elevato numero di vittime europee — diventeranno più probabili se il presidente russo Vladimir Putin riterrà che l’UE non stia reagendo in modo collettivo.
L’Unione Europea sta lavorando a una nuova strategia di sicurezza, che dovrebbe essere presentata entro la fine dell’anno. Tsahkna ha sottolineato che questo piano dovrà migliorare lo scambio di informazioni di intelligence, investire nei servizi di sicurezza e garantire ai Paesi la capacità di rispondere rapidamente alla guerra non convenzionale.
Attualmente, «la Russia non è in grado di condurre alcuna aggressione o attacco militare su vasta scala contro la NATO», ha affermato Tsahkna. «Ma ciò non significa che non possa farlo in futuro. Sfruttiamo quindi questo tempo per prepararci».
«Dobbiamo coordinare i nostri servizi di intelligence e le forze di sicurezza», ha aggiunto. «Dobbiamo prendere Putin molto sul serio: è un terrorista. Sta già sfruttando ogni occasione per attaccarci, quindi dobbiamo capire che non ci sarà un ritorno alla normalità».
Infine, secondo il ministro, i governi devono comunicare in modo chiaro con la cittadinanza, affinché le persone sappiano come comportarsi in caso di emergenza senza farsi prendere dal panico.
Marco Tabili

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