• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ricordando Bettino Craxi

Diciannove anni fa, ad Hammamet, la morte di Bettino Craxi. E, come ogni anno, socialisti provenienti da tutta Italia si sono ritrovati nel piccolo cimitero della città tunisina ove lo statista si trova sepolto. Lo ricordiamo con questo articolo scritto per l’occasione da Roberto Giuliano e pubblicato sull’Opinione.

di Roberto Giuliano | 20 Gennaio 2019

Come ogni anno, dal 2000, l’Associazione degli amici del Garofano Rosso e la Fondazione Craxi si ritrovano ad Hammamet il 19 gennaio per ricordare nel XIX anno della sua scomparsa un uomo, un politico, uno statista che ha subito in uno stato democratico una grave ingiustizia. Parliamo di Bettino Craxi, il segretario del PSI e Presidente del Consiglio, che in un momento di grave crisi economica ha saputo risollevare le sorti del Paese dandogli un prestigio internazionale e facendo dell’Italia la V potenza mondiale superando l’Inghilterra.

Molti considerano questa iniziativa, che si ripete nel tempo come un pellegrinaggio, un atto nostalgico di reduci o, per non dire peggio, di cialtroni che vanno a rendere omaggio ad un ladro. Questa vulgata in questi anni sta venendo meno perché la verità, prima o dopo, viene compresa anche dagli ingenui, ma certamente non da coloro che sono in malafede. Non solo, il pensiero politico di Bettino Craxi è ancora attuale e ci fa rendere conto delle opportunità perdute: dalla riforma delle istituzioni, alla riforma dell’Europa, la governabilità, il ruolo internazionale del nostro Paese nel Mediterraneo, la politica a sostegno dei ceti deboli, l’ammodernamento della PA e del Paese, il ruolo dei ceti intermedi per irrobustire la democrazia e potremmo continuare.

No, le persone che si ritrovano ogni anno ad Hammamet per ricordare Craxi sono delle persone che compiono un atto politico perché nel nostro paese nel 1992 è avvenuto un golpe mediatico giudiziario ed ancora oggi il paese ne è prigioniero. È stata eliminata una classe politica che ha difeso la democrazia dal comunismo, una classe politica che non era immune da pecche, ma aveva senso dello Stato e delle Istituzioni, una classe politica che amava il suo Paese e aveva una visione del ruolo dell’Italia nel mondo.

Il decadimento del nostro Paese può essere facilmente verificato dai dati statici: inizia con la falsa rivoluzione di mani pulite, crollano gli investimenti, si svendono le aziende pubbliche, si elegge una classe politica “nuova” di incapaci e di vecchi ricattabili, dovevano diminuire i partiti e fioriscono quelli personali, il debito pubblico esplode senza aumentare occupazione e sviluppo e la corruzione, che prima era un finanziamento illecito ai partiti e comunque serviva alla sussistenza della democrazia, oggi dilaga a livello personale in disprezzo della democrazia e del bene comune. La malapianta della giustizia continua a dominare la politica e a bloccare la crescita del Paese.

Craxi non era un profeta, ma uomo politico che, per quanto tardi, capì cosa stava succedendo al Paese: la fine del comunismo ha dato il via libera alla finanza speculativa, desertificando i valori e le idee della politica. Il 19 gennaio non è un giorno di lutto, ma di lotta per testimoniare che l’uomo può perire, ma le sue idee sono eterne e dalla Tunisia ricorderemo al Paese che ancora esiste una memoria storica che è consapevole della possibilità di coniugare sviluppo, benessere e democrazia e che il declino non è figlio del destino ma dalle scelte della comunità.

Roberto Giuliano

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, aziende pubbliche, bettino craxi, classe politica, comunismo, craxi, crisi, crisi economica, debito pubblico, democrazia, disprezzo, figlio, mani pulite, mondo, persone, presidente del consiglio, psi, sostegno, stato democratico, sviluppo

Info Roberto Giuliano

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti