• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Resa totale di Teheran e nucleare azzerato

Non sarà un miracolo, ma un lavoro molto intenso, una grande fatica se finalmente gli USA e Israele libereranno il mondo dal regime degli ayatollah. Il cielo in Israele ieri è stato molto rumoroso, giorno e notte. La settima giornata di guerra su è giù nei rifugi col segnale preventivo distrutto da un missile e quindi sirena immediata, non ha incrinato la sensazione di successo e di compattezza: lo confermano, schiena al microfono, i piloti che raccontano dopo il volo di cinque ore, su e giù, ripetuto, magico.  Fianco a fianco con gli americani si spartiscono gli obiettivi, si riforniscono in voto, verificano la consonanza del progresso. La guerra è concordata anche nelle piccolezze, come quando i piloti per ingannare il nemico hanno evitato di parcheggiare davanti alla base o hanno fissato per messaggio la corsa sportiva col fratello alle 8.

di Fiamma Nirenstein | 8 Marzo 2026

Non sarà un miracolo, ma un lavoro molto intenso, una grande fatica se finalmente gli USA e Israele libereranno il mondo dal regime degli ayatollah. Il cielo in Israele ieri è stato molto rumoroso, giorno e notte. La settima giornata di guerra su è giù nei rifugi col segnale preventivo distrutto da un missile e quindi sirena immediata, non ha incrinato la sensazione di successo e di compattezza: lo confermano, schiena al microfono, i piloti che raccontano dopo il volo di cinque ore, su e giù, ripetuto, magico.  Fianco a fianco con gli americani si spartiscono gli obiettivi, si riforniscono in voto, verificano la consonanza del progresso. La guerra è concordata anche nelle piccolezze, come quando i piloti per ingannare il nemico hanno evitato di parcheggiare davanti alla base o hanno fissato per messaggio la corsa sportiva col fratello alle 8. Invece, volavano su Teheran. IL 29 dicembre a Mar a Lago già i due leader erano d’accordo su quasi tutto, il pericolo di azioni iraniane aggressive era incombente. Da allora Israele vive una coordinazione alla pari senza precedenti con gli USA. Qual è lo scopo? Israele e gli USA vogliono la stessa cosa? Per ora, si direbbe. Trump ha detto che la guerra disegna una gran vittoria, che strutture, esercito, navi, lanciamissili, vengono distrutte di minuto in minuto; che senza la guerra l’Iran avrebbe attaccato. Trump gioca con la figura da bugiardo di Pezeshkian che mentre chiede scusa e dice di volere un accordo coi Paesi arabi che sta bombardando, li attacca di nuovo in strutture essenziali, aeroporti, hotel… Trump descrivendo la crudeltà dell’Iran ha ricordato il 7 ottobre e ha così disegnato il legame non politico, ma profondo che lega i due compagni di battaglia contro il terrorismo islamista. Questo configura un cambio di regime come obiettivo comune? 

Trump da due giorni parla di “totale resa” mentre ne crea le condizioni combattendo senza sosta. Netanyahu mentre partono in volo 24 ore su 24 i suoi aerei da guerra, è esplicito: “L’operazione deve rimuovere il pericolo esistenziale del regime terrorista in Iran”, e anche “smantellare il programma nucleare” e “distruggere le capacità militari e strategiche”. Sono anche gli obiettivi che Trump aveva messo come condizione per l’accordo che poi non c’è stato: atomica, missili, esercito di proxy, capacità “militari e strategiche del nemico”. Ma il regime resta aggrappato al potere, e la sua protervia minaccia che non si creino come ha detto Netanyahu “le condizioni per il forte popolo Iraniano di prendere il destino nelle sue mani” e quindi, con questo risultato, avere un cambio di regime che garantisca un’apertura verso la pace. La resa, ha detto Pezeshkian a Trump che l’ha indicata come sbocco della guerra “è un sogno”.Per il regime shiita abbandonare la strada del riscatto islamico del mondo a ogni costo, è impossibile.

D’altra parte, come Trump ha lasciato capire, forse ci sono nell’esercito e fra le Guardie della Rivoluzioni gruppi che mentre esplodono le navi, le caserme, vengono decimati i gerarchi, si sono convinti che devono al momento arrendersi. Non un accordo, dunque, ma una resa. E allora il popolo deve afferrare“la grande occasione che può essere unica”:  così lo ha pregato Netanyahu. “Israele non ha nulla contro di voi, solo contro il regime” ha detto. Israele ha risposto duramente al fuoco degli Hezbollah nella stessa logica: mentre alla gente del sud del Libano ha chiesto di spostarsi, il governo libanese dice agli hezbollah di levarsi di mezzo e lasciare che la sua gente viva fuori dalla guerra imposta dall’Iran. Se Israele ancora ferita dal 7 ottobre e dopo due anni di guerra rimanda le riserve al fronte è per completare la svolta strategica: qui il nemico agisce agli ordini del potere iraniano e se dice che vuole distruggerti, fidati. Anche su questo la concordia con gli USA, fatta di silenzio, è chiara. 

Fiamma Nirenstein

https://www.fiammanirenstein.com

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Fiamma Nirenstein

Fiamma Nirenstein ha vissuto per anni a Gerusalemme, dove è stata inviata prima per “La Stampa” e poi per “il Giornale” su cui continua a scrivere. Oggi è deputata al Parlamento italiano e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera. Presso Rizzoli ha pubblicato L’abbandono, Islam: la guerra e la speranza.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti