• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

I proclami di King Donald

Negli ultimi sette giorni, segnati da una violenta escalation militare contro l’Iran, Donald Trump ha rilasciato una serie di dichiarazioni paradossali, oscillando tra toni trionfalistici, minacce agli alleati e interpretazioni creative della realtà militare. Poiché, grazie a Giorgia Meloni il presidente americano e capo dell’Internazionale nera è il nostro principale alleato è opportuno conoscere una sintesi delle uscite più emblematiche. Durante un briefing a bordo dell’Air Force One, Trump ha affermato che le forze armate americane stanno ottenendo successi tali da creare imbarazzo: “Stiamo vincendo così tanto che non sappiamo più cosa farne. La gente mi implora: ‘Signor Presidente, per favore, stiamo vincendo troppo, non siamo abituati!'”.

di Enrico Rossi | 8 Marzo 2026

Negli ultimi sette giorni, segnati da una violenta escalation militare contro l’Iran, Donald Trump ha rilasciato una serie di dichiarazioni paradossali, oscillando tra toni trionfalistici, minacce agli alleati e interpretazioni creative della realtà militare.

Poiché, grazie a Giorgia Meloni il presidente americano e capo dell’Internazionale nera è il nostro principale alleato è opportuno conoscere una sintesi delle uscite più emblematiche.

1- Durante un briefing a bordo dell’Air Force One, Trump ha affermato che le forze armate americane stanno ottenendo successi tali da creare imbarazzo: “Stiamo vincendo così tanto che non sappiamo più cosa farne. La gente mi implora: ‘Signor Presidente, per favore, stiamo vincendo troppo, non siamo abituati!'”.

2- Il lancio del concetto di “Resa Incondizionata”. Trump ha dichiarato che l’Iran si trova già in uno stato di “resa incondizionata”, indipendentemente da ciò che dice il governo di Teheran. Quando gli è stato chiesto cosa intendesse, ha risposto: “È quando gridano ‘zio’ (cry uncle), o quando non c’è più nessuno in giro per poterlo gridare”.

3- Le truppe di terra. Dopo aver passato mesi a promettere che non avrebbe mai coinvolto gli USA in nuove “guerre infinite”, ha cambiato rotta affermando che l’invio di truppe di terra in Iran è “sul tavolo” e che sarebbe “una cosa fantastica” perché l’esercito iraniano è così decimato che “non riuscirebbero nemmeno a combattere a livello del suolo”.

4- A proposito della leadership in Iran, ha dichiarato “decido io il successore”, voglio essere “coinvolto nella scelta” del prossimo leader iraniano, come se l’Iran fosse di sua proprietà.

5- Evidentemente non pago di questi deliri, Donald Trump ha riservato a Cuba alcune delle sue dichiarazioni più singolari e aggressive degli ultimi sette giorni.

“Cuba cadrà molto presto. È solo una questione di tempo dopo che avremo finito con l’Iran. Ho detto a Marco [Rubio]: ‘Finisci prima questo lavoro, poi ti metterò là a sistemare lo Speciale Cuba’”.

E ancora: “Molti di voi sono venuti da me e mi hanno detto: ‘Presidente, ci faccia un favore, si prenda cura di Cuba’. Io ho risposto: ‘Ok, me ne occuperò io'”.

È legittimo domandarsi a chi si può ragionevolmente paragonare nella storia recente un personaggio come Donald Trump. Se guardiamo alla volontà di potenza assoluta e al disprezzo per la vita umana (la frase sul “non esserci più nessuno per gridare aiuto” ne è la prova) l’analogia con Hitler risulta per molti aspetti fondata.

Ma ci sono anche differenze.

Il dittatore tedesco era ossessionato da una visione del mondo coerente (per quanto folle e criminale), descritta nel Mein Kampf.

Trump non sembra possedere un’ideologia strutturata: il suo approccio è completamente narcisistico, non espone una teoria politica, ma sta applicando le logiche del mercato immobiliare alla geopolitica.

Se Hitler ha rappresentato il male assoluto con linguaggio ideologo, quasi a wagneriano, Trump banalizza il male. La pericolosità di Trump risiede nella sua capacità di rendere “pop” la violenza estrema. Se Hitler costruiva il consenso sull’odio e le grandi adunate di popolo, Trump lo costruisce sull’intrattenimento del conflitto, soprattutto attraverso l’uso dei social.

Meloni è totalmente succube di un personaggio di questo tipo e in Europa ne è la principale alleata.

A questo punto vengono spontanee alcune domande.

Questa mancanza di “spessore intellettuale” rende Trump più o meno pericoloso del peggior dittatore del secolo scorso? E la sua natura imprevedibile può essere un freno o un acceleratore verso un conflitto globale?

E noi, cosa aspettiamo a riempire le piazze delle città italiane con grandi manifestazione per la pace e per chiedere che il governo italiano prenda le distanze da Trump e assuma la stessa posizione del leader spagnolo Pedro Sanchez che si riassume nello slogan: “No alla guerra”?

Enrico Rossi

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti