• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Renzi stretto a tenaglia

di Oscar Bartoli | 15 Dicembre 2014

Cosa potrà fare Renzi stretto tra due fuochi? Da un lato la rissa politica interna, oramai ingovernabile (ed intollerante alla “spending review”) che tanto preoccupa Napolitano, dall’altro un’Europa le cui istituzioni appaiono come zattere in alto mare. Il “deleverage” delle banche ha colpito al cuore l’economia europea con particolare intensità in Italia. Il crollo del prezzo del petrolio, sceso sotto i 60 dollari al barile, ha messo sotto scacco la politica monetaria della Bce. Le implicazioni sono tali che i mercati hanno ceduto pesantemente (deflusso equity -$3,3 bn a Novembre), valutando in termini negativi il dilemma emergente tra deflazione (che aggrava il peso del debito) e creazione di liquidità (Q.E) da parte della Bce. Un’ipotesi, invocata dai mercati, che toglie il sonno alla Bundesbank. Junker, presidente della Commissione Ue, ha aggiunto il suo carico da novanta affermando di “non avere soldi” (il suo piano di 300 miliardi è solo un derivato con una base di 21 miliardi e una leva super generosa di 15 volte) tanto da invitare ironicamente “italiani e francesi” a immettere denaro fresco per gli auspicati investimenti. Quanto al “deleverage”, basti ricordare che Ghizzoni ha valutato in 400 miliardi la diminuzione della capienza creditizia tra il 2008 e il 2014 del gruppo Unicredit, il primo in Italia e ai primissimi posti in Europa. Inoltre, nonostante gli stress test e la minore crescita delle sofferenze (ben 177 miliardi di euro su un erogato totale di 1814), le banche italiane restano sotto la lente di una supervisione Bce (su 3300 banche), molto stringente e dagli esiti incerti. Insomma, attraverso una valanga di regolamenti inutili è stata inventata, come sostiene l’economista (premio Nobel) Krugman, la ricetta perfetta per affondare l’Europa. Non certo la Germania, legata al pareggio del bilancio nonostante i suoi 222 miliardi di attivo della bilancia commerciale. Sta di fatto che i prestiti Bce (400 miliardi Lrtro) vincolati all’economia, sono stati richiesti dalle banche solo al 51%. Eppure, crescono i Btp (414 miliardi +31 su gennaio) nei portafogli delle banche italiane. In questo clima, paradossale e tragico, il vertice europeo di giovedì prossimo, è destinato ad un flop grottesco. L’assurdo è proprio questo: vi è una liquidità gigantesca che gira per il mondo con la benedizione del “shadow banking”, la finanza “ombra” sulla quale, guarda caso, si registra l’assenza di ogni controllo. Forse per questo i guru che lavorano per le grandi banche sono in gran parte (56 su 75) ottimisti sulle prospettive dei mercati nel 2015. Tuttavia il crollo del petrolio, in sincronia con l’aumento del dollaro (+12% dal giugno scorso), proietta sinistri avvertimenti per i paesi emergenti che hanno debiti denominati in dollari per oltre cinquemila miliardi. Venezuela e Russia sono già in situazione critica. Inoltre, la caduta dei prezzi di molte commodity comincia a incidere pesantemente su diversi paesi. Di fatto, tutto ciò coincide con l’inchiesta del Senato Usa sulle manipolazioni dei prezzi delle commodity perpetrata a lungo dalle maggiori banche. Viste in un’ottica globale, queste tre vicende (crisi europea, deleverage delle banche, petrolio e commodity) mostrano il volto di un cambiamento geo-politico mondiale di cui si intuisce la mano ispiratrice ma che lascia intravvedere un caos dalle mille variabili.

Pubblicato in : Primo piano

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti