• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Renzi il mitico rottamatore corre il rischio di essere rottamato

di Domenico Civitano | 2 Marzo 2014

Il PD ha nel suo interno molti nemici di Renzi, i quali sono riusciti a infilare nel governo un proprio fedelissimo, sia per controllare le azioni politiche di Renzi, sia per porre dei paletti ostativi al programma governativo.

matterenziMatteo  Renzi ha acquistato tanta popolarità nel Paese per la magica parola “Rottamare” pronunciata nel momento giusto e riferita a persone precise. Renzi si è riferito, in primo luogo, ai personaggi del suo partito, il PD scandendo i nomi di Bersani, D’Alema e degli amici intimi di questi.

La rottamazione era necessaria e impellente se si voleva vincere le elezioni e formare un governo di sinistra tanto agognato dai cittadini del PD.

Con il governo Letta mai, si sarebbe raggiunto tale risultato perché lo stesso Letta, pur di conservare la poltrona di primo ministro accettava tutte le disposizioni dell’Ue e i ricatti di Alfano che mirava solo a conservare la poltrona di Ministro, trascurando i problemi che affliggevano l’Italia per la crisi economica e il vile atto nei confronti di Berlusconi.

L’altro aspetto negativo di Letta era la sua convinta sudditanza alla Merkel decisa a governare in assoluto l’Unione Europea commissariando la Grecia, l’Italia, la Spagna, il Portogallo e possibilmente la Francia.

Il PD si era reso conto della debolezza politica di Letta e dovette sfiduciarlo, anche per il fallimento del governo dell’austerità portato avanti dallo stesso Letta e Alfano sulla scia degli errori iniziati da Mario Monti per l’imperdonabile condivisione del Presidente Napolitano che lo nominò senatore a vita e subito dopo capo del governo.

Il Presidente della Repubblica, in sintonia con la Merkel sosteneva Letta, ma non ha potuto evitare le sue dimissioni da capo del Governo resesi necessarie per non affossare il PD e dare forza a Berlusconi nonostante le sue dimissioni per il tranello teso dallo stesso Napolitano per volere della Merkel.

Le dimissioni di Berlusconi, orchestrate dal Presidente Napolitano per volere della Merkel, erano necessarie per nominare in seguito l’uomo che non si sarebbe opposto alla distribuzione dei soldi mandati dall’Ue alle banche per sanare i propri debiti con la BCE.

Sfiduciato Letta, il PD doveva necessariamente ricorrere a Matteo Renzi, segretaria del PD e grande favorito del momento da parte degli elettori si sinistra.

Incredibilmente la nomina di Renzi a comporre un nuovo governo ha creato un tumulto nel PD da temere scissioni, sfiducia e gruppi diversi dal PD.

Il PD ha nel suo interno molti nemici di Renzi, i quali sono riusciti a infilare nel governo un proprio fedelissimo, sia per controllare le azioni politiche di Renzi, sia per porre dei paletti ostativi al programma governativo.

L’eventuale caduta di Renzi sarà, inevitabilmente, la fine del PD e la vittoria elettorale dei Grillini. E’ difficile prevedere oggi cosa dovranno o potranno fare sia i Giudici di sinistra sia Forza Italia con Berlusconi.

La bocciatura di un governo formato da giovani pieni di entusiasmo e impegnati a far uscire dalla palude il Paese sarebbe la fine delle tante speranze basate proprio sui giovani che non hanno un passato da difendere. Il PD non si può rendere responsabile di un tale crimine politico che lo porterebbe a essere cancellato definitivamente dalla storia.

Anche il Presidente della Repubblica, in momenti così difficili, deve dimenticare di essere comunista e di ripetere l’errore di salutare l’intervento dei carri armati per cancellare l’aspirazione di un Popolo a essere libero e democratico.

La pretesa di caratterizzare a suo piacimento tre dicasteri essenziali della compagine governativa per non riaccendere l’ira della signora Merkel padrona dell’Europa unita è suscettibile di giudizio negativo. L’Italia ha bisogno di riacquistare la propria sovranità per decidere liberamente il suo cammino economico partendo da rendere facile il ritorno dei forestieri a visitare e apprezzare i valori artistici e culturali che l’Italia ha messo a disposizione del mondo intero.

L’Italia ha bisogno di ritornare a gestire la propria moneta per ripristinare il flusso turistico senza la paura degli scippi, della delinquenza minorile, della mafia.

Far parte dell’Ue significa sostenere la politica economica basata sul rigore e di conseguenza sulla disoccupazione giovanile, fallimento delle ditte e suicidi. Occorre ripristinare l’autorevolezza di uno Stato forte nei confronti degli altri Stati. Non è accettabile che sia L’ONU, sia l’Europa prenda alla leggera il diverbio tra l’India e l’Italia.  A che vale far parte della NATO, dell’UNIONE EUROPEA quando ci si sente dire che la tragedia dei Marò è problema di rapporto tra i due Paesi. Per tali ragioni occorre avere un governo che risolva i problemi dell’Italia con la forza e il coraggio di parlare con autorità con tutti come ha saputo fare un governo guidato da un uomo che non ha temuto il confronto con nessuno Stato quando era in gioco l’avvenire dell’Italia.

 Eventuali ripensamenti devono produrre effetti immediati Diversamente uscire dalle note organizzazioni internazionali è più che opportuno.

Pubblicato in : Primo piano

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti