Un’importante esposizione retrospettiva è dedicata- dal I di agosto al 12 settembre- negli spazi della Galleria Farsetti a Renato Guttuso, uno dei protagonisti dell’arte del Novecento. Esposta una ricca selezione di opere che comprende un arco operativo dell’artista, con dipinti inerenti agli anni 1937 sino al 1980.
Renato Guttuso (Bagheria 1912- Roma 1987) ha condiviso- con gli artisti della Scuola Romana, da Mafai a Soffici- (dopo il suo trasferimento dalla Sicilia alla Capitale) – l’idea di un’arte e ricerca espressiva “ricca” di pittura tonale, mettendo in evidenza una figurazione densa di citazioni coloristiche e metafore linguistiche.
I modelli di riferimento di Guttuso sono Pablo Picasso del periodo neo-cubista anni del superamento delle azioni figurative, la creazione di “Guernica”opera che sconfina nei territori del politico e sociale e il vivo interesse per le ricerche degli artisti francesi ; da Courbet a Gérilcaud. Non manca l’attenzione di Guttuso nei confronti della figura di Van Gogh, per il suo pensiero pittorico- tradotto in una pittura animata dal colore protagonista assoluto di ogni dipinto-e ricco di animazioni psicologico.
Le ricerche artistiche di Guttuso non hanno mai smesso di allinearsi con artisti interessati a celebrare i valori civili e i temi sociali dell’arte italiana assieme a quelli della sfera europea. Ha aderito al Movimento di Corrente (coordinato dallo Storico Mario de Micheli) iniziato da Treccani, Turcato, Sassu, Birolli, Tomea, Valenti, Migneco, Vedova e poi esteso alla partecipazione di Lucio Fontana e allo scultore Giacomo Manzù.
Nell’immediato dopoguerra Guttuso diventa uno dei protagonisti del Fronte Nuovo delle Arti, movimento artistico nato a Venezia nel 1946 con estensioni a Milano, Roma capitanato dallo Storico dell’Arte Giuseppe Marchiori attivo sino al 1950 che ha riunito artisti da Morlotti, Turcato, Santomaso, Vedova, Pizzinato, Corpora, Viani, Franchina, Leocillo, Cassinari, Fazzini, Monachesi.
Nell’interessante esposizione cortinese dedicata all’opera di Renato Guttuso, intitolata opere dal 1947 al 1980, spiccano dipinti come La lavandaia del 1947, Interno con stufa del 1948, l’Edicola, Libri e cesto. Sono una serie di opere con soggetto dedicato al tema degli interni di fortissima valenza coloristica. Non mancano realizzazioni dell’artista siciliano appartenenti agli anni Cinquanta e Sessanta, si tratta di lavori relativi ad una dimensione di ricerca artistica di ordine naturalistico e nel contempo lirico create dal bisogno di esprimere libere gestualità pittoriche: quasi delle ri-letture dello stile espressionista.
Laura Novello
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