
Renato Fantoni fu , negli ultimi anni della seconda guerra, redattore del foglio d’informazione L’Opinione, che nei mesi drammatici dell’occupazione nazista fu per un breve periodo l’unica pubblicazione fiorentina in grado di tenere informata la popolazione ( “un giornale murale – parole di Carlo Francovich – capace di denunciare i
tedeschi in brevi editoriali, esporre il programma liberale, pubblicare le ordinanze del CTLN, dare consigli pratici ai cittadini per le difficoltà della sopravvivenza quotidiana” ).
Membro, dall’11 agosto 1944, della “giunta della liberazione”, insieme ad altri due liberali come Vittorio Fossombroni e Giacomo Devoto, incaricato di occuparsi del problema della casa, poi, nel maggio 1945, assessore alla nettezza urbana nella giunta del sindaco Gaetano Pieraccini, Renato Fantoni continuerà anche negli anni successivi ad avere incarichi amministrativi ( nella commissione tributaria, per esempio ) , partecipando sempre, peraltro, alla vita di partito
Insignito di medaglia d’oro alla memoria dal sindaco Luciano Bausi nel 1974, poi di analoga onorificenza dal sindaco Elio Gabbuggiani, al suo nome sono intitolate due strade: nel comune di Vaglia e in quello di Firenze.
Adesso , dal Parlamento di Israele, il riconoscimento di “Giusto tra le Nazioni”, per il soccorso dato ad ebrei perseguitati a causa dalle leggi razziali.
Adalberto Scarlino
Su Renato Fantoni, vedi Pagine Ebraiche – Italia Ebraica, settembre 2016, pagine 8 e 9;
Marisa Brambilla – Gianni Fantoni, Resistenza Liberale a Firenze, prefazione di Zeffiro Ciuffoletti, Elidir, Livorno-Roma, 1955;
Marisa Brambilla, – Gianni Fantoni, Gli anni della ricostruzione, il contributo dei liberali fiorentini alla vita politica e amministrativa del dopoguerra, Edizioni Agemina, Firenze, 2011

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