San Prisco, provincia di Caserta. A chi è affidato il compito di riportare quel polmone di verde ,ai piedi della località Bersaglio, allo stato iniziale? Per risvegliare le coscienze dei giovani della città di SAN PRISCO, l’assessore all’Ambiente, Filomena De Felice, dovrebbe iniziare ad approntare un progetto per pianificare quell’area e renderla una risorsa per l’occupazione dei giovani disoccupati della città di San Prisco. La creazione di un Comitato per la tutela dei Colli del monte Tifata, tanto cari ad un grande sindaco socialista scomparso oltre venti anni fa. Ci provarono il Circolo Cacciatori, guidati da un consigliere di minoranza di NOI VALORI, a valorizzare quell’area ; infatti dopo aver fatto installare in quell’area due casette in legno con panchine e tavolini, attualmente lo stato di abbandono è talmente grave che vi bivaccano extracomunitari, i quali dopo aver mangiato e bevuto, si ammazzano di botte, lasciando vetro e rifiuti in giro, e non permettono ai cittadini di San Prisco di poter trascorrere una giornata all’aria aperta ai bambini con i rispettivi genitori. E sul recupero della ex Cava Statuto? Alcuni anni fa l’amministrazione comunale dell’epoca aveva dato incarico ad un gruppo di tecnici per poter realizzare un laghetto artificiale, con annesse attività commerciali, punti di ristoro e giochi acquatici. Sono passati tanti anni ed oggi qualcuno potrebbe chiedere di rispolverare quel progetto rimasto solo sulla carta ; ma l’attuale primo cittadino, dottor Domenico D’Angelo, quando era minoranza con Siero sindaco, non ha mosso un dito. Ed ora che il primo cittadino è lui? Proporre progetti finalizzati allo sviluppo ed alla creazione di posti di lavoro per i giovani, cosa diversa dal continuare a discutere di ben altri problemi, futili per la cittadinanza. Il recupero del monte Tifata, potrebbe realizzarsi con società mista, a capitale pubblico e privato, e con progetti finalizzati in parte dalla Regione Campania , vista anche la collocazione del primo cittadino, ex DC, poi Margherita ed oggi Campania Libera con adesione al Partito Democratico. Sicuramente il Governatore della Campania, De Luca, , sicuramente troverà i fondi anche presso il Ministero dell’Ambiente. La storia del Monte Tifata, teatro della battaglia di Pirro , trova riscontro nella protesta popolare del 1978 , quando il sindaco socialista, professore Agostino Stellato, alla testa del corteo, sul ponte dell’autostrada, venne attentato con fucile a pallettoni da coloro i quali era a guardia della ex Cava Statuto, che ha deturpato l’intero paesaggio, lasciando il vuoto tra i monti, perché con la frantumazione del pietrisco veniva prodotto poi il calcestruzzo che occorreva per costruire grandi palazzi nell’area della provincia di Caserta. Ed ora che la cava è definitivamente chiusa, grazie ad un valente avvocato dell’epoca e ad una relazione del professore Sgrosso di Napoli, il Tribunale si convinse a porre i sigilli alla cava, che da oltre 35 anni è definitivamente chiusa. E i fusti di veleno, provenienti dal Nord che di notte venivano sotterrati, come si fa a bonificare l’intera area? Perche l’amministrazione comunale di Le Ali per il Bene comune non si attiva per la bonifica, visto che quando i contadini innaffiano il colore dell’acqua è arcobaleno? E le falde acquifere ? I macchinari della ex Cava Statuto, come mai non sono stati smontati del tutto? Alcuni agricoltori hanno visto nascere frutti anomali, compreso le olive, forse con una nocività alta dovuta a sostanze tossiche contenute nel sottosuolo ad una profondità non quantificabile, nonostante le apparecchiature sofisticate del NOE di Napoli e Caserta. I fusti sono migliaia , tutti scaricati negli anno 70 e si trovano ai piedi e precisamente sul tornante di destra della ex cava Statuto? Ogni tanto interviene il Nucleo speciale della Guardia di Finanza di Caserta che circonda e delimita con il nastro bianco-rosso l’area che contiene lastre di amianto. Ma la giunta D’Angelo quando decide di intervenire? A quando il recupero delle bellezze archeologiche che si trovano sul Monte Tifata?
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