Non è pensabile che chiunque possa scrivere su un’altra persona qualsiasi cosa, senza sopportarne le conseguenze.
Il cosiddetto progresso, l’avvento di nuove tecnologie e di scoperte scientifiche non sempre coincidono con il miglioramento delle condizioni di vita dell’uomo; luci ed ombre si contrappongono. Grandi scoperte, come l’atomo, hanno reso possibile la produzione di energia elettrica, là dove la mancanza di fonti naturali (petrolio e carbone) impedivano ad intere regioni di far fronte ai propri bisogni. La produzione di elettricità a basso costo, attraverso l’impiego di energia nucleare, rappresenta una grande conquista. Purtroppo, l’atomo ha consentito anche la costruzione della bomba atomica, tristemente famosa, per aver distrutto le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki e ucciso centinaia di migliaia di persone inermi. La televisione è entrata nelle nostre case sessant’anni fa con discrezione. Prima nei bar, poi nelle famiglie benestanti, dove le persone si riunivano. All’inizio il piccolo schermo è stata una cosa bellissima. Poi la Tv è approdata in tutte le case, e già la gente non si ritrovava più in piazza e nei bar, ma si rinchiudeva entro le mura domestiche. Poi una televisione per ogni camera ed uno strumento, in partenza positivo, diventa un elemento che uccide la socializzazione e spalanca le porte della solitudine.
Al giorno d’oggi sono rimasti in pochi a rinunciare all’indubbia comodità del telefonino. Un oggetto che diventa prezioso quando ci troviamo in luoghi isolati e si presenta sul nostro cammino un imprevisto. Ma siamo arrivati all’eccesso; ci sono persone che hanno più cellulari. Per non parlare di quegli aggeggi infernali, con i quali ci si può collegare anche con internet. Poveretti; c’è una moltitudine di persone ammalate della sindrome del “sempre connessi”. L’Italia, un paese che ha indubbie difficoltà economiche, detiene il primato in fatto di utilizzo di telefoni cellulari, che pesano sul bilancio delle famiglie. Si riducono i consumi degli alimentari e aumenta la spesa per il telefono. L’utilizzo del computer nelle aziende, impiegato in un primo tempo nella contabilità, più tardi nella videoscrittura e poi nella elaborazione delle immagini, rappresenta una scoperta di notevole importanza. Poi sono arrivati i portatili, che in molti utilizzano in aereo, sul treno e c’è chi ha il cattivo gusto di portarlo anche in spiaggia. Ma l’assurdo del computer ci arriva con “utilizzo della cosiddetta rete di internet”, della quale sarebbe ridicolo sminuirne i vantaggi. Scrivo un lettera a Milano, dò un click sulla tastiera e il mio amico a New York la riceve subito; è bellissimo! Nessuno può mettere indubbio le cose incredibili che consente questo straordinario strumento di comunicazione intercontinentale. Purtroppo, attraverso internet, arrivano nelle nostre case sullo schermo del pc anche le guerre e i tagliatori di gole jihadisti, con le loro folli stragi, dettate da un assurdo integralismo. Internet, “la rete”, va regolamentata alla stregua di un giornale. Non è pensabile che chiunque possa scrivere su un’altra persona qualsiasi cosa, senza sopportarne le conseguenze. La libertà di diffamare un proprio simile non deve essere consentito a nessuno. In Italia la magistratura ha assunto una linea giusta; in mancanza di una specifica normativa riguardante internet, punisce i reati di diffamazione connessi attraverso la rete, facendo riferimento alla legge sulla stampa numero 47 del 1948. Ma se la diffamazione parte da un paese estero, tipo il Burundi, c’è completa libertà di diffamare, senza che si possa far nulla. Libertà di incitare al fanatismo, alla guerra, ad uccidere e odiare il prossimo. Completa facoltà di insultare l’avversario. Tutto questo fa di internet uno strumento fortemente negativo che va controllato. Noi abbiamo fatto questa breve analisi, perché siamo convinti che tutte le scoperte della scienza vanno utilizzate per migliorare le condizioni di vita dell’uomo. Viceversa, così come, vengono diffuse, le immagini che i taglia gola mandano in onda sugli schermi televisivi, tutte le sere all’ora di cena creano afflizione e paura.

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