La Lista che porta il nome di Eugenio Giani ” non sa da fare” …o anche si.
Certamente ne trarrebbe vantaggio la coalizione, perchè l’uomo è un politico molto apprezzato in un’ area di elettorato moderato che è in bilico sul confine di Forza Italia…..ma anche di Italia Viva.
Ha un pacchetto di voti suoi: addirittura potrebbe fare la differenza che porta la coalizione alla vittoria…..
Tutto questo è apprezzato da chi nella coalizione vuol vincere e antepone il risultato della vittoria a interessi di bottega: “se la lista Giani prende 2 voti e noi ne perdiamo uno va bene lo stesso”.
Non la pensa così Renzi, che sul voto regionale “testa” il peso elettorale di ITALIA VIVA e vuole essere il solo a mietere il voto moderato: non c’è dubbio che qualche voto Giani lo sottrarrebbe.
Quando è sembrato che Giani pensasse veramente a farsi la Lista, dopo l’esperienza di Bonaccini in Emilia Romagna, Matteo ha minacciato di candidarsi capo lista di Italia Viva in prima persona.
Poi c’è anche la candidatura di Massimo Mattei nella lista PD che già gli sottrae quella parte di elettorato riformista, liberal democratico che gli fu utile nelle elezioni per fare il Sindaco a Firenze.
Il nodo che dovrà sciogliere Eugenio Giani, se fare o non fare una propria lista, ha una portata politica non indifferente ed è guardato con grande attenzione da tutte le altre componenti della coalizione a partire dal Pd e dalla Sinistra .La domanda che cresce, e attende una risposta che solo Eugenio può dare, è “quanto può condizionare il futuro presidente il Senatore Matteo Renzi”.
Eugenio ha già detto che il suo impegno prioritario è l’armonia, l’unità delle componenti che lo sostengono ….e questa è la prima cosa, siamo d’accordo. Ecco , caro Eugenio, chi ti sostiene lo faccia davvero.
Graziano Cioni

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